Con il CETA il governo svende il nostro Made in Italy

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Purtroppo spesso sentiamo dire frasi del tipo “il Ceta ce lo chiede l’Europa”, “la produzione nazionale non è a rischio”, “non saranno abbassati i nostri standard”: niente di più falso. Di fatto il CETA mette a rischio pesantemente le nostre piccole e medie imprese e dà il via libera agli OGM.

Faccio un breve riassunto sui pericoli di questo scellerato accordo, rimandando ai video che ho realizzato per spiegarvi punto per punto le imboscate che ci aspettano sottoscrivendo questo trattato. Innanzitutto le importazioni di grano canadese OGM passerebbero dalle circa 38mila tonnellate l’anno alle circa 100mila.
Anche se 41 IG (indicazioni geografiche) italiane di cui 12 emiliane hanno ottenuto protezione, i principali prodotti canadesi che imitano prodotti tipici italiani potranno continuare ad essere presenti sul mercato canadese accanto al prodotto originale italiano.

Mi immagino, e non è difficile farlo, che il consumatore canadese opterà per le marche che conosce da tempo, che risulteranno anche meno care. Inoltre la denominazione (-simil, -stile, -tipo) sarà obbligatoria, ma solo per i produttori entrati nel mercato di un determinato prodotto dopo il 2013.

In pratica, il Parmesan made in Canada potrà continuare ad essere venduto come Parmesan e così anche molti altri prodotti. Peggio ancora, grazie al CETA, saranno le imitazioni canadesi ad entrare nel mercato europeo creando ancora maggiore confusione al consumatore.
Inoltre il Ceta è stato ideato per non essere limitato. Una volta partito non si potrà più fermare. Ci sarà infatti la cosiddetta “Cooperazione Normativa” tra Canada e UE, ovvero un organismo sovranazionale che giudicherà preventivamente qualsiasi nuova normativa che possa andare contro il CETA, così da bloccarla sul nascere.

Le sentenze della Corte di Giustizia Europea non solo non redimeranno dispute riguardanti il mercato canadese, ma potrebbero addirittura perdere forza in Europa. Con il CETA i vantaggi per il made-in sono molto incerti a fronte di rischi concreti per la collettivitá quali la messa in discussione del principio di precauzione che oggi tutela i cittadini europei dalla carne con gli ormoni e dagli OGM negli alimenti.
Noi non vogliamo assolutamente che questo trattato passi e daremo battaglia fino all’ultimo.

#stopceta #stopalceta

Immagine Gentiloni e Made In Itally

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