Dieselgate, basta al conflitto di interesse tra Stato e industria

pubblicato il
Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Ieri in plenaria abbiamo votato il report sulla “Vigilanza dei veicoli a motore”.

Con questa votazione avremmo avuto la possibilità di superare quel legame politico che vi è tra le case automobilistiche e i governi che rilasciano le omologazioni. Dico “avremmo” perché ancora una volta il Parlamento europeo ha mancato l’appuntamento con la difesa di diritti sacrosanti.

Questo legame come tutti purtroppo sappiamo, è sfociato nel noto scandalo Dieselgate, che non solo ha aperto gli occhi dei cittadini europei su un eclatante e drammatico conflitto di interessi tra i presunti controllori e controllati, ma ha rovinato l’immagine del mercato automobilistico europeo e ha dato molto da pensare sull’effettivo funzionamento del mercato unico europeo.

Ieri, avremmo potuto offrire ai cittadini una normativa in grado di superare questi conflitti di interesse, ma ciò non è stato.

Seppure nella nuova normativa ci sia qualche elemento positivo, ad esempio si sancisce che in ogni Stato membro venga controllato il 20% dei nuovi veicoli immessi nel mercato (questo significa che un nuovo modello FIAT dovrebbe passare l’approvazione di tutti gli Stati membri, rendendo così difficile una manipolazione della valutazione da parte degli Stati a cui appartiene l’azienda produttrice), il Parlamento non ha avuto coraggio per andare fino in fondo come avrebbe dovuto.

Il MoVimento 5 Stelle aveva proposto un sistema a prova di frode, con un organismo terzo e indipendente in grado di controllare ciò che le autorità nazionali approvano, e su questo abbiamo presentato degli specifici emendamenti. Questo sistema sarebbe stato molto simile a quello usato negli Stati Uniti: sistema che si è dimostrato effettivamente funzionale, tanto da aver scoperto gli inganni della Volkswagen.

Ovviamente la maggioranza del Parlamento Europeo ha mancato ancora una volta di coraggio e si è opposta.

Mi chiedo fino a che punto si siano fatti gli interessi dei cittadini e quelli delle lobby

Ti potrebbe interessare anche


Ecco come il gioco d’azzardo distrugge famiglie ed economia del Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia, dati dei Monopoli alla mano, nel 2016 ha bruciato oltre 1,6 miliardi di euro. Miliardi di euro che finiscono in un settore ben poco produttivo anziché nell’economia reale danneggiando commercio e l’indotto di piccole imprese virtuose. In Friuli Venezia Giulia in pratica si ha una spesa pro capite a famiglia pari a … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

Temi:
Categorie: Italia, Territorio

Lorenzin: “le uova italiane sono sicure”. Mi dicono che non è vero

Beatrice Lorenzin mi ricorda Alighiero Noschese (per i più giovani, un imitatore degli anni ’70) in uno dei suoi famosi sketch in cui il comico imitava il giornalista Rai Mario Pastore. Leggeva una notizia, poi squillava il telefono, ascoltava le indicazioni dalla regia e poi diceva: “mi dicono che non è vero”. Ed è proprio … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Golfo del Messico, icona dei nostri tempi

Succede in Messico in un’area estesa del Golfo che copre oltre 23 mila chilometri quadrati.
Qui la vita marina pare non esistere quasi più. I pesci non trovano un elemento essenziale che è l’ossigeno e quindi muoiono.

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Accessibilità: nessuno deve rimanere indietro!

Ieri sono intervenuto in plenaria per chiedere al Parlamento Europeo di votare a favore della normativa sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi che mira a migliorare la qualità di vita, nella sua quotidianità, di circa 80 milioni di cittadini europei con disabilità e di tutti i cittadini con limitazioni funzionali, come quelle … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare