#Dieselgate: il voto di oggi migliora la normativa attuale, ma i cittadini potevano avere molto di più

pubblicato il
Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

In commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) avevamo un’opportunità unica, quella di riformare una volta per tutte il sistema di omologazione di tutte le auto immesse sul mercato e di evitare nuovi #dieselgate, lo scandalo delle #emissioni truccate da alcune delle più grandi case automobilistiche, che ha coinvolto giganti come Volkswagen e Fiat Chrysler da una parte, e istituzioni come la Commissione Europea e vari Stati come Germania e Italia dall’altra.

Non possiamo nasconderci, questa opportunità unica non è stata sfruttata appieno. Il M5S voleva di più, molto di più di ciò che è stato approvato stamani in commissione.

Ci siamo battuti nei negoziati con gli altri gruppi politici con lo scopo di difendere gli interessi dei cittadini nella maniera più ampia possibile. Il risultato è il testo di compromesso che abbiamo votato oggi. Non è quello che volevamo, ma è un passo avanti rispetto alla normativa attuale. Non votarlo avrebbe significato lasciare tutto com’è e permettere il proliferare di nuovi scandali.
dieselgate1200x627exe3

La proposta M5S

Se c’è una cosa che lo scandalo Volkswagen ci ha insegnato, è che l’intero sistema europeo è inadeguato a proteggere i consumatori. Nel sistema odierno accade una cosa quantomeno surreale, sono le autorità di omologazione nazionale a testare in laboratorio le auto dell’industria automobilistica di casa, dando il via libera all’immissione sul mercato dei nuovi modelli.

Secondo voi, il Governo italiano che rilascia le omologazioni auto andrà mai a colpire la Fiat? Oppure il governo francese negherà mai delle autorizzazioni alla Renault, della quale detiene anche una quota rilevante? E il governo tedesco, pur sapendo che le emissioni dichiarate dai veicoli della Volkswagen erano false, ha mai mosso un dito contro la propria casa automobilistica?

Naturalmente no! E proprio per questo, durante i negoziati, abbiamo proposto un sistema che permettesse di superare i conflitti di interesse nazionali. Volevamo che un organismo terzo e indipendente effettuasse un certo numero di controlli su strada, sui veicoli in circolazione. In modo da individuare le omologazioni non conformi, quelle rilasciate in maniera troppo generosa dalle autorità nazionali. Un sistema molto simile a quello statunitense, l’unico, sinora, a funzionare nella pratica, tanto da aver scoperto gli inganni della Volkswagen!

Purtroppo nei negoziati non è stato possibile percorrere questa strada, ma abbiamo lavorato sul testo di compromesso con lo stesso obiettivo: costruire un sistema che permetta di evitare, il più possibile, le frodi ai danni dei cittadini.

Per definizione, nessuna norma rende il sistema immune da frodi. Ma una norma scritta bene può limitarle al massimo. L’approccio che proponevamo avrebbe senz’altro blindato il sistema, ma il testo votato oggi è comunque un passo avanti verso una maggior tutela. Ecco perché.

1- I nuovi modelli di auto verranno controllati in più Stati

Ogni Stato dovrà controllare il 20% dei nuovi modelli di auto immessi sul mercato nell’anno precedente. Questo significa che un nuovo modello lanciato dalla Fiat in tutta Europa non verrà controllato solo in Italia ma in vari Stati europei. Fare accordi sotto banco con diversi Stati sarebbe senz’altro più difficile per le case automobilistiche. La possibilità di ingannare si riduce.

2 – Nessuno potrà più dire di non sapere

Le rivelazioni di questi mesi sul #dieselgate hanno chiarito che erano in molti a sapere degli inganni della Volkswagen. Alcuni governi, come quello danese, chiedevano da tempo alla Commissione di aprire indagini, mentre all’interno dell’esecutivo erano in molti a sapere, ma a fare finta di non essere a conoscenza del problema.

Con questo testo le cose cambiano. Esisterà un Forum del quale faranno parte anche Ong, associazioni dei consumatori e rappresentanti del Parlamento Europeo, che avrà il compito di segnalare agli Stati e alla Commissione eventuali magagne. E stavolta, alle segnalazioni dovrà seguire un’azione immediata dell’esecutivo, che dovrà informare gli Stati e potrà effettuare test e ispezioni indipendenti.

La battaglia continua

Il testo votato oggi approderà in Plenaria tra circa due mesi. Sfrutteremo questo tempo per entrare ancora di più nel dettaglio e per proporre modifiche al testo in modo da rafforzare ancora di più la tutela dei cittadini.

Ti potrebbe interessare anche


Re-immaginiamo le città con il trasporto pubblico gratuito

Le emissioni delle vetture, il traffico, l’accesso ai servizi fondamentali esclusivamente tramite l’automobile privata rappresentano delle forti problematicità che peggiorano la qualità di vita nelle città. Provate solo ad immaginare di quanti spazi verdi potremmo disporre se non avessimo bisogno di tutti quei parcheggi, spesso troppo affollati o addirittura inutilizzati, avendo un sistema di trasporto … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Un approccio dal basso per fare politica

Tra poco, alle 15.00, parteciperò all’evento “Bridging civic innovation and politics” organizzato con la mia collega e amica Eleonora Evi. L’evento tratterà della crescente partecipazione del cittadino nella politica e nell’economia, a cui stiamo assistendo in tutto il mondo attraverso varie iniziative che stanno diventando una forza motore verso per un cambiamento in positivo. Tra … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Che sorpresa c’è nell’uovo di Pasqua?

La tradizione del dono delle uova ha origini lontanissime, documentata tra le usanze degli antichi Persiani che le scambiavano in concomitanza dell’arrivo della primavera. Ovviamente erano uova di gallina e non c’era dentro la sorpresa. Di seguito le uova iniziarono ad essere decorate e create anche con diversi materiali. Questa tradizione ha fatto il giro … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

Temi:
Categorie: Europa

Mettiamo uno Stop definitivo all’era dell’usa e getta

eri sera sono intervenuto in Commissione IMCO su un tema che mi sta particolarmente a cuore, cioè sulla durabilità dei prodotti di largo consumo. In parole povere, sul fatto che da decenni ormai siamo incastrati in un meccanismo di “usa e getta” che oltre ad essere tutt’altro che etico non è più sostenibile. E’ un dato … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare