Glifosato: il voto per il rinnovo da parte della Germania è l’esito di una faida tra partiti

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Voci inquietanti si stanno rincorrendo nei corridoi di Bruxelles: voci di sgambetti, colpi alle spalle, regolamenti di conti all’interno della Grande coalizione tedesca, che si ripercuotono sulla scena europea.

Sapevamo già che l’inaspettato voto della Germania (che si era sempre astenuta) a favore del rinnovo del #glifosato è stato quello determinante. Quello che non sapevamo è come si è arrivati a questo improvviso voltafaccia.

Secondo quanto riportato da Politico, infatti, la ministra dell’ambiente (socialista) aveva ricevuto rassicurazioni da parte del collega per l’Agricoltura (un conservatore della Merkel), che la Germania avrebbe continuato ad astenersi. Ma proprio quest’ultimo avrebbe invece dato ordine ai rappresentanti tedeschi a Bruxelles di appoggiare la proposta di rinnovo della Commissione, superando con un colpo di mano l’opposizione degli alleati di governo e per non mettere i bastoni fra le ruote alla Monsanto (che, guarda caso, si sta fondendo con il colosso tedesco Bayer…).

Insomma, una lotta senza esclusione di colpi tra CDU e SPD, in un momento in cui la Merkel ha bisogno di dimostrare di essere ancora la leader, combattuta sulla pelle di milioni di cittadini europei.

Non è questa l’Europa che vogliamo! Vogliamo un’Europa che ascolta la voce dei suoi cittadini, non ostaggio delle faide della politica tedesca!

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