Il CETA si può fermare: facciamoci sentire!

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Mi rivolgo a tutti i nostri portavoce in Consiglio comunale e in Regione: se ancora non l’avete fatto, vi invito a presentare una mozione contro il CETA. Tra pochissimo si va al voto in Sicilia: pensate ai tesori agroalimentari che questa Regione custodisce; con l’entrata in vigore di questo trattato il made- in siciliano e italiano sarà a rischio. Aiutateci a condividere a fare contro informazione contro tutte le balle che i diversi partiti ci raccontano.

Come ben sapete il CETA è lo scandaloso trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada.
Libero scambio vuol dire che non ci saranno dazi doganali e quindi costerà meno importare in Europa i prodotti canadesi. Se il CETA verrà ratificato le nostre aziende agricole si troveranno a competere con dei colossi dell’agroalimentare che proporranno dei prodotti scadenti e potenzialmente dannosi come la carne agli ormoni e gli OGM a prezzi irraggiungibili. Questo accordo mette a rischio le piccole medie imprese italiane e la salute dei nostri cittadini! Possiamo però intervenire: per entrare in vigore il CETA deve essere ratificato dai 28 Stati membri dell’ UE.

Qui nel mio sito trovate una bozza della mozione da presentare sia in Consiglio comunale che in Regione; in questa mozione si impegna la Giunta comunale o regionale a contrastare la ratifica finale del trattato CETA e a sollecitare un maggiore coinvolgimento nella stesura delle priorità negoziali in sede di redazione del mandato dei futuri trattati di libero scambio.
Ecco il link: http://marcozullo.it/stopalceta/

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