No dell’Ue alle gabbie negli allevamenti

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Con 410 voti a favore, 205 contrari e 59 astensioni, finalmente il Parlamento Europeo si è espresso affinché siano definite delle misure volte a migliorare le condizioni di vita di circa 340 milioni di conigli d’allevamento presenti ogni anno sul territorio europeo.

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Tutto ciò nasce dal basso, da una forte pressione dei cittadini europei che hanno chiesto che si definiscano delle norme minime per la garanzia di una qualità della vita di questi animali.

Si tratta di una svolta importante dato che fino ad oggi non vi era la volontà di avere dei requisiti minimi per la tutela dei conigli in Europa, e perché con questo voto si apre la strada all’abolizione delle batterie negli allevamenti e ad una normativa più civile e sana che tuteli il benessere dell’animale.

Questo è un tema che mi è molto caro e che riguarda da vicino il nostro Paese. Infatti in Italia, secondo le statistiche della FAO, vengono macellati oltre 150 milioni di conigli l’anno, che ne fanno il primo produttore europeo ed il secondo su scala mondiale dopo la Cina.

Le condizioni in cui vivono questi animali sono ben lontane dall’essere dignitose: pensate che il 99% dei conigli passa la propria breve vita in gabbie da 0,08 metri quadrati. Ognuno ha uno spazio vitale pari a quello di un foglio A4 e circa il 10% viene macellato senza prima procedere allo stordimento, con inutili e atroci sofferenze.

Sono felice di aver appoggiato e contribuito a questa richiesta che può mettere fine ad una delle pratiche più barbare dell’industria alimentare che li obbligano ad una non vita fatta di maltrattamenti e malattie.

Probabilmente questo processo richiederà del tempo e troveremo delle opposizioni, ma mi impegnerò personalmente a portare le istanze per cui mi sono sempre battuto e a mantenere alta la pressione!
#Bastagabbie, animali liberi.

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