Questione lupo: correggere la direttiva habitat non risolve nulla

pubblicato il
Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare
Sul territorio bellunese si parla molto della “questione lupo”. La scorsa estate l’attenzione è ricaduta sui fatti avvenuti all’alpeggio fra Nevegal e Visentin nei quali un lupo ha attaccato ripetutamente dei greggi di pecore. Sono d’accordo con Cristiano Fant, referente Enpa (ente nazionale protezione animali) per la provincia di Belluno quando afferma che “La presenza di predatori nel nostro territorio è da ritenersi normale”. Però è fondamentale fare chiarezza su una questione tecnica: la richiesta dell’assessore Pan di “correggere” la direttiva Habitat, il cui scopo è quello di salvare le biodiversità, non ha senso in quanto ora non risolverebbe nulla.
A beneficio di chi legge faccio una breve sintesi: nel 2015 la Commissione UE ha svolto un “fitness check” della direttiva, sulla base di una consultazione pubblica a cui ha partecipato la Regione Veneto, insieme alle associazioni dei cacciatori, agli agricoltori, alle ONG e ad altri. Il risultato di questo esercizio è stato inequivocabile: le due direttive sono “fit for purpose”, vale a dire, sono adatte a perseguire lo scopo per il quale sono state architettate, tra cui la tutela del lupo e il sostegno degli agricoltori. Perciò oggi, anche ci fossero delle valide motivazioni, rimetterle in discussione tutto richiederebbe dei tempi lunghi. Tra l’altro ricordiamo che la consultazione alla base del “fitness check” è stata la più partecipata di sempre, a dimostrazione del consenso e della qualità delle norme adottate. Questa mia posizione è condivisa dalla mia collega Evi e dal nostro Portavoce in regione Veneto Brusco.
Il Piano d’azione adottato dalla Commissione nell’aprile del 2017 sulla scorta dei risultati del fitness check, è finalizzato ad aiutare le regioni a difendere la biodiversità affinché queste ne beneficino anche sul piano economico-sociale entro il 2019.

Infine ci tengo a dire che non è giusto che gli agricoltori siano ingannati; di fatto le richieste di deroghe e di maggior tolleranza verso l’abbattimento dei lupi non sono richieste corrette. La soluzione deve corrispondere alla messa in campo di strategie che utilizzino al meglio gli strumenti a disposizione per facilitare la convivenza tra uomo e natura nel rispetto di entrambi.

Invece di ipotizzare modifiche sarebbe meglio utilizzare i progetti in vigore, ad esempio il Life Wolf Alps. Ribadisco inoltre che per quanto riguarda MoVimento 5 Stelle, la linea è ampiamente per la coesistenza pacifica tra le comunità umane ed il lupo, possibile già oggi.

Ti potrebbe interessare anche


Multinazionali europee: le mani sulle nostre municipalizzate

Ecco uno stupefacente stralcio del testo tratto dalla presentazione del Movimento 5 Stelle al convegno : “The Italian public debt in the Eurozone” – Camera dei Deputati – 3.7.2017. “Dal 1992, in un quarto di secolo, lo Stato ha messo sul mercato cespiti per un incasso equivalente a circa 170 miliardi. Eppure, nel frattempo, il … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Per un’agricoltura in armonia con l’ambiente diciamo no agli ogm!

Anche nel nostro nord est l’agricoltura ha subito trasformazioni pesanti che, però, non hanno migliorato la qualità dell’ambiente rurale né rafforzato i nostri agricoltori. La politica della monocoltura ha pesantemente ridisegnato le nostre campagne: ha ridotto il numero degli agricoltori e ha ridotto la loro capacità di reddito. Serve subito un’agricoltura che valorizzi e faccia … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Voto glifosato: ecco la verità!

In molti in questi giorni, proprio mentre mi trovo in Sicilia in vista delle elezioni, mi stanno chiedendo dei chiarimenti sul nostro voto sul glifosato: per far questo a mio avviso è fondamentale fare un passo indietro e comprendere tutti i passaggi salienti in merito a questa questione. Innanzitutto vi posso testimoniare che, nel corso … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Pensare ad un modello diverso di sagre si può

L’incontro tra me, la nostra consigliera regionale Ilaria Dal Zovo e il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia (Unpli) è stato interessante e proficuo. Abbiamo fin da subito trovato un clima di apertura e una positiva volontà di confrontarci reciprocamente su diverse tematiche che stanno a cuore sia al M5S che all’Unpli. … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

Temi:
Categorie: Territorio