Biodistretto

La crisi dell’attuale modello agricolo é sotto gli occhi di tutti. Il modello non é più sostenibile a livello ambientale etico ed economico. Noi del Movimento 5 Stelle pensiamo che esistano delle alternative e ci stiamo adoperando per dare al territorio gli strumenti necessari a portarle avanti.

In quest’ottica, si inserisce il nostro lavoro sul Biodistretto. Uno strumento innovativo, un’area geografica dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo.

In questo sistema, la promozione dei prodotti biologici si coniuga con la promozione del territorio e delle sue peculiarità. Il Biodistretto consente di promuovere il modello biologico nell’ambito di uno sviluppo rurale etico, equo e solidale, valorizzando i prodotti naturali e tipici insieme al loro territorio d’origine, contribuendo ad uno sviluppo economico e turistico fondato sul rispetto e la valorizzazione delle risorse locali.

A realizzarlo sono gli agricoltori biologici spinti dalla ricerca di mercati locali in grado di apprezzare al meglio le loro produzioni, e i cittadini sempre più interessati all’acquisto di alimenti sani, a prezzi onesti e in grado di tutelare la salute e l’ambiente. Un ruolo fondamentale viene ricoperto anche da amministrazioni e scuole, che con le loro scelte sono in grado di indirizzare le abitudini dei consumatori e dei mercati locali.

Perché il biodistretto crea vantaggi per il territorio

Il Biodistretto crea vantaggi in primo luogo per tutti gli abitanti che vivono in un ambiente libero da pesticidi e prodotti chimici in generale. Investire in questo tipo di economia significa investire sulla salute della terra che abitiamo. Significa investire sulla nostra salute.

Vi sono poi vantaggi per gli agricoltori che riescono a collocare localmente la maggior parte delle produzioni, inserendosi in circuiti di distribuzione locale, liberandosi dalle logiche di prezzo della grande distribuzione.

I consumatori possono acquistare i prodotti biologici del territorio, attraverso i canali della filiera corta come i mercati biologici, i punti vendita aziendali, la distribuzione diretta e i “GAS”, i Gruppi di Acquisto Solidale. Grazie al Biodistretto, possono contare sulla TRACCIABILITÀ TOTALE dei prodotti.

Ma i benefici si estendono anche a tutte le imprese del settore agroalimentare o le imprese del settore turistico o gastronomico che possono farsi portavoce dell’offerta del territorio proponendo menù bio-locali-stagionali e visite nelle realtà agricole più significative. Si crea in tal modo una ricaduta economica su altri settori, nasce un indotto che consente di valorizzare un intero territorio.

Toccare con mano i risultati

Alcuni Biodistretti sono già stati realizzati e funzionano a pieno ritmo, come quello del Cilento, dove le aziende biologiche coinvolte sono state 400. Si tratta per lo più di realtà di piccole dimensioni, con una superficie agricola media di cinque ettari. Le aziende sono controllate, certificate e iscritte al Registro Regionale degli Operatori dell’Agricoltura Biologica.

Aderendo al Patto per il Bio-distretto, si sono impegnate a produrre tipico, biologico e OGM free, nel rispetto dei principi etici e sociali che sono alla base dell’agricoltura biologica.

Il fatturato medio delle aziende che partecipano attivamente (mercatini del biologico, fiere, promozioni estive negli stabilimenti balneari) è cresciuto del 20% negli ultimi due anni. L’intera produzione oggi è collocata sul mercato come biologica e non più, come avveniva in precedenza, in parte o in toto sui mercati del convenzionale.

Come non vedere il potenziale di questo tipo di economia? Economia e salute insieme sono possibili e noi del M5S vogliamo renderlo realtà.



L’allevamento intensivo non è sostenibile

Ieri abbiamo festeggiato la Giornata mondiale della Terra, ma lo sai che l’allevamento intensivo è la principale causa di inquinamento, deforestazione e spreco d’acqua? Infatti, l’intero settore dei trasporti produce solo il 13% dei gas ad effetto serra attuali. Agli allevamenti intensivi è imputabile una percentuale pari al 18%. In più, oltre alla CO2 ed … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Chiedi all’UE un’agricoltura più sana: partecipa alla consultazione online

In questi giorni si sta decidendo il futuro della Politica Agricola Comune (PAC), una delle politiche più importanti, influenti e dibattute dell’UE. Oggi, però, abbiamo la possibilità di esprimere la nostra opinione a riguardo: la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica (online) sul futuro della PAC, che terminerà il 2 maggio 2017. Attraverso la … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Polli alla diossina, la Regione FVG scopra le carte

Quelle carte devono saltare fuori, la Regione FVG scopra i documenti inviati a Bruxelles: sono quei dati ad aver portato la Commissione Europea a minimizzare la grave situazione di inquinamento ambientale che è invece presente nel maniaghese. Dato che abbiamo ricevuto solo documenti parziali da parte della Commissione Europea, invito nuovamente la Regione FVG a … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


A Pasqua non renderti partecipe di questo orrore

Le indagini svolte dall’associazione Essere Animali in alcuni allevamenti di agnelli hanno portato alla luce, ancora una volta, la terribile realtà della macellazione. Oltre alla drammatica condizione in cui gli animali sono costretti a vivere, le riprese mostrano delle gravi inadempienze degli operatori, che si ripercuotono sulle condizioni dei giovani animali. Ciò avviene durante lo … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Sofferenza animale, è ora di cambiare rotta a partire dall’etichettatura

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea riguardo all’etichettatura delle carni bovine. Infatti, secondo uno studio pubblicato dalla Commissione stessa già nel 2015, il 52% dei consumatori europei si lamenta di non disporre delle sufficienti indicazioni e informazioni nell’etichetta e vorrebbe delle etichette che certifichino il rispetto del benessere degli animali allevati, … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Dieselgate, un faticoso passo avanti tra compromessi e lobby

In commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) avevamo un’opportunità unica, quella di riformare una volta per tutte il sistema di omologazione di tutte le auto immesse sul mercato e di evitare nuovi dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate da alcune delle più grandi case automobilistiche, che ha coinvolto giganti come Volkswagen e Fiat … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


#Animalicomenoi: stop a macelli lager e allevamenti intensivi

Oggi sarò in collegamento con la sala stampa della Camera dei Deputati con Giulia Innocenzi, ideatrice e conduttrice televisiva di #Animalicomenoi (RAI2), e con i colleghi Busto, Bernini e Mantero,  in occasione della conferenza stampa che si terrà alle 10.00 il cui tema è: “come riformare i macelli lager e gli allevamenti intensivi nel rispetto … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


La partecipazione, arma vincente del M5S

Ieri sera sono stato invitato nel Centro d’ascolto SOS anti Equitalia di Pordenone dove ho avuto l’occasione di aggiornarmi rispetto all’andamento delle richieste di aiuto da parte di cittadini alle prese con le cartelle esattoriali, e allo stesso tempo ho avuto l’occasione di aggiornare le molte persone convenute, in merito ai temi europei che riguardano la … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


No dell’Ue alle gabbie negli allevamenti

Con 410 voti a favore, 205 contrari e 59 astensioni, finalmente il Parlamento Europeo si è espresso affinché siano definite delle misure volte a migliorare le condizioni di vita di circa 340 milioni di conigli d’allevamento presenti ogni anno sul territorio europeo. Tutto ciò nasce dal basso, da una forte pressione dei cittadini europei che … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Spegniamo la terra dei fuochi!

L’Europa difende a spada tratta l’austerity esigendo dall’Italia rigore nei conti. Pretendiamo lo stesso rigore quando si tratta di far rispettare il diritto alla salute. L’Europa difende a spada tratta l’austerity esigendo all’Italia rigore nei conti. Pretendiamo lo stesso rigore quando si tratta di far rispettare il diritto alla salute. Troppi cittadini che vivono nella terra … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Canapa e innovazione per una nuova idea di agricoltura in Europa

Viviamo in un contesto storico in cui anche nel fare agricoltura bisogna cambiare prospettiva: l’agricoltore non può più essere solo colui che coltiva, dev’essere un imprenditore in grado di occuparsi di tutta la filiera, fino alla distribuzione del prodotto sul mercato, e le Istituzioni devono essere in grado di fornirgli gli strumenti necessari per intraprendere … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Ratti morti e uova infestate: l’investigazione shock negli allevamenti italiani

Vi siete mai chiesti che cosa ci sia dietro il prezzo delle uova? Una sconcertante investigazione di Animal Equality Italia ha portato alla luce qual è lo standard delle industrie delle uova e delle terribili condizioni in cui vivono più della metà delle galline ovaiole allevate in Italia. Quello che gli investigatori hanno trovato all’interno … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


1 2 3