Un triste primato italiano

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La rivista scientifica di ambito medico Lancet Oncology ha pubblicato un aggiornamento sull’incidenza a livello mondiale del cancro nell’infanzia (0-14 anni) e nell’adolescenza (15-19 anni) nel periodo 2001-2010.

TristePrim


L’indagine, condotta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), ha riguardato 62 paesi di 5 diversi continenti e fornisce vari spunti di riflessione.

Questi dati evidenziano che purtroppo l’incidenza dei tumori nei bambini è in aumento (nel 1980 nel mondo vi erano 124 casi per milione di bambini, nel 2010 ce ne sono stati 140 per milioni) e che l’Italia è tra i Paesi europei in cui si registra la più elevata incidenza di cancro fra i bambini tra i 0-14 anni e fra i ragazzi tra i 15-19 anni.

Sono dati inquietanti che meritano delle riflessioni. Com’è possibile che l’Italia abbia le più elevate incidenze rispetto a tutti gli altri Paesi del continente europeo? Addirittura in Umbria ed Emilia-Romagna, l’incidenza supera i 200 casi fra 0-14 anni per milione di bambini l’anno.

Questi dati mostrano ancora una volta quanto il nostro Paese sia verde solo a parole!

Mi chiedo se non sia possibile che questa incidenza tumorale nell’età infantile derivi da una grave situazione di inquinamento ambientale.

Di certo i bambini di quell’età difficilmente conducono stili di vita malsani e ovviamente l’Italia non è l’unico Paese industrializzato d’Europa.

Puó dunque questo aumento dei tumori nell’età infantile essere dovuto agli scarsi controlli ambientali, alla contaminazione dell’acqua e dell’aria dovuta ai processi industriali, alla quantità di rifiuti tossici e le esalazioni chimiche dovute alla loro combustione spesso abusiva (a tutti è tristemente nota la Terra dei fuochi) e alle mancate bonifiche delle aree industriali inquinate.

Per non parlare delle polveri sottili, presenti soprattutto nelle aree settentrionali, ma anche nelle città dove il traffico è più intenso.

Ovviamente, in tutto questo, la ricerca ci dice che il prezzo più elevato lo pagano bambini e adolescenti.

Ancora una volta ribadisco che oggi più che mai è necessario porre al centro della politica il risanamento dell’ambiente. Noi del MoVimento 5 Stelle chiediamo che vengano fatti consistenti investimenti nella bonifica dei siti industriali ed agricoli inquinati, nella prevenzione ambientale, nella riduzione drastica dell’inquinamento atmosferico.

Le soluzioni per una vita più sana ci sono e noi ci battiamo per la loro realizzazione: dal Trasporto Pubblico Gratuito per ridurre nelle città l’inquinamento da emissioni di CO2 (http://marcozullo.it/re-immaginiamo-le-citta-con-il-trasporto-pubblico-gratuito/), all’investire nella canapa come metodo di bonifica delle aree inquinate (http://bit.ly/2mfjItV); dal bandire una volta per tutti i pesticidi che avvelenano il cibo sulle nostre tavole come il glifosato (http://marcozullo.it/glifosato-possibile-conflitto-di-interessi-per-lagenzia-chimica-ue/), all’investire in programmi di educazione alimentare nelle scuole.

Desiderare un mondo migliore è legittimo, ottenerlo è possibile, aiutateci a lottare per costruirlo insieme!

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