pubblicato il

Il lavoro senza dignità non deve esistere


Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Purtroppo nell’ambito agricolo siamo costretti ad affrontare il fenomeno del Caporalato, che si basa sulla gestione criminale del mercato del lavoro a danno soprattutto dei lavoratori. La gran parte di questi sono extracomunitari, che hanno estremo bisogno di lavorare e che quindi vengono reclutati e sfruttati da individui che molto spesso sono collegati o fanno parte di organizzazioni criminali.
Questa situazione porta con sé molte problematiche a dir poco inaccettabili. Un salario dai 22 ai 30 euro al giorno per oltre 8 ore di lavoro, manifestazioni di violenza, ricatto e sottrazione dei documenti da parte dei caporali sui lavoratori.
Nei giorni scorsi la cronaca ci rimanda a 16 braccianti agricoli che hanno perso la vita nelle campagne di Foggia quando, stipati nei furgoncini, sono rimasti vittima di un impatto contro dei tir. Tutto ciò per poco più di 3 euro l’ora.

lavoro dignita caporalato

Anche il nostro Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio si è espresso contro tale fenomeno, facendo notare che lo Stato non è ancora attrezzato per far fronte a questo tipo di pratiche. A breve, propone, sarà necessario mettere in piedi un concorso straordinario per aumentare gli ispettori del lavoro, per aumentare la vigilanza attraverso un controllo svolto azienda per azienda.

L’idea del Governo è quella di attuare delle modifiche alla legge 199/2016 per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. In particolare, si vuole aggiornare la definizione del fenomeno del Caporalato, ma soprattutto attivare nuove pratiche di reinserimento per le vittime e inasprire le pene per gli sfruttatori. Queste ultime prevedono la confisca dei beni, l’arresto in flagranza e l’estensione della responsabilità degli enti. Verrà anche rafforzata la cosiddetta “Rete del lavoro agricolo di qualità”, introducendo nuove vie sperimentali di intermediazione del lavoro agricolo, come le istituzioni locali, i centri per l’impiego o gli sportelli unici per l’immigrazione, con l’obiettivo di promuovere la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori.
La dignità e il lavoro devono essere due concetti che viaggiano sempre insieme, come dice correttamente il nostro Presidente del Consiglio Conte. Non ci può essere lavoro senza il rispetto della dignità della persona.


Ti Potrebbe interessare anche:

pubblicato il

Copyright: NO alla censura di massa, la partita è tutt’ altro che chiusa

Il 12 settembre 2018 il Parlamento europeo ha approvato il testo della direttiva sul Copyright, con 438 voti favorevoli, 226 contrari, 39 astenuti. Sono passati pochi giorni e la questione sembra tutt’altro che chiusa. In molti si chiedono se le nuove disposizioni sanciranno un’importante censura nel modo di vivere internet in Europa. Dopo le votazioni▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Vinitaly, una grande strada verso il futuro

Ieri non potevo mancare al grande appuntamento veronese, viste tra l’altro le mie origini, ovvero alla 52esima edizione di Vinitaly, manifestazione di settore che possiamo definire come una delle più importanti al mondo se non la numero uno, con oltre 4.300 espositori e 36 paesi partecipanti. Al di là dell’enorme offerta, quasi disorientante,  è stata▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Obiettivi di sviluppo sostenibile per il digital

Le città occupano soltanto il 3% della superficie del mondo, eppure sono la causa del consumo di ben tre quarti dell’uso di risorse e del 75% delle emissioni globali. È per questo motivo che ho dedicato il mio impegno politico anche a sostegno di un investimento mirato in infrastrutture sostenibili e ricerca, in modo tale▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Raggiunto l’accordo per il codice delle comunicazioni elettroniche

Dopo un iter legislativo durato quasi due anni, è stato raggiunto l’accordo politico fra il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea sul nuovo Codice delle Comunicazioni Elettroniche, il cui ultimo aggiornamento risale al 2009. Inizialmente esaminato dalle Commissioni ITRE e IMCO del Parlamento Europeo, quest’ultimo il 25 Ottobre 2017 approvò il mandato per iniziare le negoziazioni col▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare