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Proteggi Italia, il piano per investire sulla sicurezza del territorio


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Lo Stato torna finalmente a investire sulla sicurezza del territorio, con finanziamenti economici e competenze a favore delle Regioni e degli Enti Locali. Tutto ciò prenderà il via grazie al Piano Proteggi Italia promosso dal Governo Conte in questi giorni.

Sono 10,8 i miliardi stanziati per il triennio 2019-2021 che provengono in gran parte da fondi dedicati della Legge di Bilancio e del Decreto Fiscale, con lo scopo di rimettere in piedi i nostri territori colpiti dalle gravi calamità naturali. Questi finanziamenti fanno parte di un piano integrato che coinvolge vari Ministeri e vari Dipartimenti. Cliccando qui, potete trovare il riepilogo del riparto fondi: bit.ly/Riepilogo_Proteggitalia.

Va sottolineato che i soldi c’erano anche in passato, ma non venivano spesi. Ora saranno a disposizione delle Regioni e degli Enti locali, a partire dalle primissime fasi di valutazione e scrittura dei progetti.

Ma la più grande rivoluzione messa in atto dal progetto Proteggi Italia è nella forma degli interventi. Le modalità di azione, fino ad oggi, erano queste: avvento di una calamità naturale e conseguente intervento di emergenza per sopperire al danno provocato da un terremoto o un’alluvione.

Da oggi, la procedura deve essere e sarà diversa. Si affiancheranno agli investimenti emergenziali, quelli destinati alla prevenzione e alla manutenzione. Nello specifico, i quattro miliardi del Ministero dell’Ambiente saranno utilizzati per prevenire il dissesto idrogeologico. I soldi messi a disposizione dagli altri Ministeri verranno spesi totalmente per attività di manutenzione: strade, scuole, terreni agricoli, forestali e aree montane subiranno una bonifica strutturale, anche in funzione antisismica.

I primi soldi che verranno investiti sono quelli destinati alla Protezione Civile per la gestione delle emergenze già esistenti. 2,6 miliardi per la pulizia dei canali, degli impianti idrici e fognari, dei detriti sulle strade, in seguito a frane e crolli.

Anche Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e le provincie autonome di Trento e Bolzano, territori della mia circoscrizione, rientrano tra le beneficiarie di questi finanziamenti.

Come evidenzia il Presidente del Consiglio Conte, “la tutela del territorio e dell’ambiente viaggiano di pari passo con lo sviluppo economico del Paese: ogni manutenzione, intervento, ogni cantiere porterà immediati riflessi in termini di qualità della vita e crescita economica”.

Il nostro territorio è fragile: prendiamoci cura tutti insieme dell’Italia per farla ripartire più forte che mai.


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