#FakeNews: cosa sta facendo l’Europa?

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Di fatto, la tematica delle fake news (notizie false) in #Europa è particolarmente controversa.
 
In #Germania lo scorso ottobre è entrata in vigore la legge che impone ai social network la rimozione di fake news, post di incitamento all’odio e materiale illegale entro certi limiti di tempo, anche 24 ore, pena multe fino a 5 milioni di euro per i social media che non intervengono tempestivamente. Ma questo sistema funziona davvero? Non potrebbe essere un rischio per la libertà di espressione? Non potrebbe accadere che i social media preferiscano bloccare un account Facebook o Twitter piuttosto di incorrere in salatissime multe? Domanda che mi sorge spontanea dato che a seguito di questa legge è stato bloccato l’account Twitter di una nota rivista satirica tedesca, a conferma che questo sistema non può funzionare.

 
Fa pensare ancor di più la proposta legislativa annunciata da #Macron proprio in questi giorni: il Presidente francese ha dichiarato di voler introdurre una nuova legge per ostacolare la diffusione in internet delle notizie false durante i periodi di campagna elettorale, dando più poteri al Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA), l’autorità francese (dunque di Stato) che si occupa di garantire la libertà di comunicazione per tv e radio. A mio parere questa proposta di legge radicale è molto azzardata e pericolosa, rischia di trasformarsi in una #censura di Stato. Un governo non può decidere cosa è lecito dire o cosa non lo è per i propri avversari politici durante una campagna elettorale.

Si rischia davvero di mettere in discussione il nostro sistema democratico.
 
Ma allora come risolvere la problematica delle fake news? Sicuramente è importante un approccio europeo, perché ci siano delle linee comuni in tutti gli Stati membri. A mio avviso dobbiamo lavorare culturalmente per creare una educazione ai social media, mettere gli organi ordinari di controllo nelle condizioni di poter lavorare celermente e al meglio. Dobbiamo mettere fine una volta per tutte ai finanziamenti pubblici all’informazione sostenendo realmente la cultura.
 
Ricordiamoci che il problema delle fake news non è nuovo, esiste da sempre nella carta stampata e nei media tradizionali legati ai fondi pubblici.
 
L’informazione, il #M5S da sempre lo ribadisce, deve essere indipendente.
 
#Informazione
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