I Fondi europei diretti e le piccole imprese: un percorso di successo

pubblicato il
Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Oggi più che mai l’accesso ai #fondi europei rappresenta un’opportunità da non perdere, un’occasione per poter realizzare progetti imprenditoriali virtuosi con una ricaduta sul territorio non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e occupazionale.
Per riuscire a beneficiare delle risorse messe a diposizione dall’Unione Europea attraverso i fondi è necessario avere dei canali di informazione aggiornati e delle competenze specifiche, un “lusso” che spesso le piccole realtà imprenditoriali non possono permettersi.
E’ per questo che ho organizzato a Pordenone, col supporto del gruppo parlamentare #EFDD, un primo corso sui fondi europei diretti indirizzato alle piccole imprese e professionisti. 

Per chi non lo sapesse, i fondi diretti sono quelli che vengono gestiti per l’appunto direttamente dalla Commissione europea, senza intermediazioni da parte di enti amministrativi territoriali come ad esempio le regioni.
Come è facile immaginare è tutt’altro che immediato imparare ad individuare il bando europeo che faccia al caso di ciascuna azienda, come altrettanto impegnativo è scrivere correttamente e in modo ficcante ed efficace un progetto. 
In questa 3 giorni di full immersion abbiamo spiegato ai partecipanti le logiche dei fondi, la loro complessità, dove reperire le informazioni importanti, i punti chiave per scrivere un progetto. 

Vista la partecipazione e le richieste che mi sono pervenute continuerò su questa linea che vuole restituire il più possibile ai cittadini quanto questi danno all’#Europa.
E’ anche in questo modo che noi portavoce al Parlamento europeo possiamo e dobbiamo metterci al servizio della collettività per far sì che nessuno resti indietro.

Ti potrebbe interessare anche


Caso Fipronil: la Commissione Agricoltura in difficoltà cammina sulle uova

Eccovi un resoconto della mia partecipazione alla Commissione Agricoltura durante la discussione sul caso uova (e derivati) al Fipronil. In Commissione si parla di” basso rischio” senza in realtà sapere di cosa si stia parlando perché mentre discutiamo del Fipronil, pare ci sia un’altra sostanza pericolosa per i consumatori, l’Amitraz. Di questo Amitraz nessuno ne … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Nuovo regolamento sul biologico: un attacco ad un’eccellenza italiana

Oggi abbiamo votato il Regolamento sull’agricoltura biologica e sull’etichettatura dei prodotti biologici, dopo un lungo e tortuoso percorso di negoziazioni durato oltre 3 anni , che è più volte stato sul punto di fallire per le gravi e interessate pressioni di alcuni Stati Membri in seno alle istituzioni. Il risultato a cui siamo arrivati è … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


In Senato il CETA non deve passare!

Fermiamo l’accordo che i partiti hanno approvato tradendo i cittadini. L’ho detto più volte e continuo a ribadirlo: il CETA distrugge le piccole e medie imprese italiane a favore delle grandi multinazionali e mette a rischio il sistema di garanzie che tutelano consumatori e agricoltori. Il CETA non porterà nessun beneficio alla nostra crescita economica, … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Salviamo l’ambiente! Il mio intervento a Reggio Emilia

A Reggio Emilia abbiamo parlato di ambiente, agricoltura biologica, pesticidi, TTIP e visione comune (o meno) delle politiche agricole dei vari Paesi dell’Unione Europea. Noi del MoVimento 5 Stelle lottiamo per una Politica Agricola Europea che protegga l’ambiente e il clima, equa per agricoltori e consumatori, garante di una produzione di cibo sana e sostenibile. … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare