Mettiamo fine al dramma delle spose bambine: la proposta M5S approvata dal Parlamento Europeo

pubblicato il
Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Ieri sono intervenuto in plenaria del Parlamento Europeo per denunciare la triste realtà delle spose bambine.

Ogni anno oltre 15 milioni di bambine nel mondo sono costrette a sposarsi forzatamente con uomini adulti, in piena violazione dei diritti umani, per ragioni spesso culturali o legate alla tradizione, oppure a causa dell’ignoranza o dell’analfabetismo, o dipendenti dalla situazione sociale di povertà.

Oggi, su iniziativa del MoVimento 5 Stelle, il Parlamento Europeo ha votato a favore della nostra risoluzione contro la pratica dei matrimoni precoci.

La questione non è soltanto urgente, si tratta di una vera e propria necessità. Per troppi anni i paesi cosiddetti “evoluti” hanno assistito a questo scempio senza fare nulla di concreto. Il fenomeno abbraccia tutto il mondo, in larga parte i paesi dove questi matrimoni avvengono, come Bangladesh, Pakistan, India e Sri Lanka, ma anche l’Europa stessa. E’ infatti eclatante che ogni anno diverse bambine che frequentano le scuole primarie europee, durante i periodi di vacanza rientrino nel paese d’origine dei loro genitori, per poi sparire nel nulla, nella maggior parte dei casi vendute in matrimoni combinati.

Ci tengo a ringraziare soprattutto i tanti volontari e le tante associazioni che sul nostro territorio si adoperano quotidianamente per contrastare questo fenomeno con i mezzi a loro disposizione, spesso troppo scarsi.

Ora sta al Parlamento Europeo dare un forte contributo, non solo assicurando che gli Stati Membri prevedano forti pene per chi direttamente o indirettamente si macchi di questo reato, ma anche chiedendo che questo tema sia tenuto in considerazione negli accordi di cooperazione tra Paesi, perché non è minimamente etico che si facciano affari con Paesi che non rispettano i diritti umani.

L’ 11 ottobre è la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze, proclamata dall’Onu, e oggi un piccolo motivo in più per festeggiarla siamo riusciti a darlo. Prossima tappa: legge italiana contro la pratica dei matrimoni forzati con i minori.

Ogni bambina, ogni persona, ha il diritto sacrosanto di autorealizzarsi, vivere liberamente e di essere tutelata nel farlo.

#nessunodeverimanereindietro 

 

 

Ti potrebbe interessare anche


Il CETA passa in commissione Affari Esteri al Senato, votato da PD e FI

Tra i nomi di coloro che hanno votato a favore ci sono Bruno Astore, Renato Schifani, Pier Ferdinando Casini, Mario Monti: nomi certamente non noti per aver dato un futuro migliore al nostro Paese e alla nostra economia. Il CETA in Aula non va presentato: continuate a sostenerci per evitare che questo trattato venga approvato … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Il G20 serve a dimostrare che non serve il G20

Se Angela Merkel, padrona di casa del G20 di Amburgo, sostiene che non si debbano “nascondere le differenze”, il G20 probabilmente serve principalmente a questo. Un insieme di paesi, potenze mondiali, che discutono su tutto e si accordano su niente. Faccio un rapido riepilogo per chi si fosse perso quest’ultima puntata. Il clima, tema importantissimo … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Non abboccate alla propaganda, col CETA le PMI sono a rischio

Le dichiarazioni dei Ministri dell’Agricoltura Martina e dello Sviluppo economico Calenda riportate sulla Gazzetta di Parma hanno davvero dell’incredibile: essi di fatto affermano come, grazie al CETA, ci saranno benefici per le nostre aziende, piccole e medie e per i nostri cittadini. I lettori della Gazzetta di Parma non devono credere a tali assurdità: frasi … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Pesticidi: gli Stati dell’UE sono negligenti

Credo che gli Stati membri si debbano fare un bell’esame di coscienza e assumersi tutte le responsabilità politiche in seguito al rapporto della Commissione europea sull’uso sostenibile dei pesticidi. In pratica gli Stati membri, pur avendo a disposizione strumenti più sostenibili, continuano ad utilizzare i pesticidi tradizionali.  Di fatto ieri la Commissione europea ha criticato … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare