Rigassificatore nel nord Adriatico: una presenza non richiesta dall’UE

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La strategia energetica europea prevede la realizzazione di un rigassificatore nel Nord dell’Adriatico. Alla luce di queste indicazioni, nel febbraio del 2016 la Commissione europea ha dato pieno appoggio alla costruzione di questo rigassificatore sull’isola croata di Veglia e alle relative infrastrutture di supporto, tra cui un gasdotto che lo colleghi alla terraferma.La partita sembrava perciò definitivamente chiusa per il controverso progetto di Zaule. E invece, qualche giorno fa, spunta un parere di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente per il progetto del metanodotto “Trieste-Grado-Villesse”: un’opera che è intrinsecamente legata proprio alla realizzazione del rigassificatore di Zaule.

MEME_Rigassificatore

Già di per sé questa infrastruttura presenta criticità e zone d’ombra, se il parere di compatibilità è accompagnato da un numero record – 128 – prescrizioni da parte della Commissione tecnica, del ministero dei beni culturali e della Regione FVG. C’è da chiedersi chi potrebbe riuscire a controllare che tutti questi vincoli siano rispettati nel caso in cui si decidesse – sconsideratamente – di realizzarlo davvero

Ma la questione fondamentale é: che senso ha appoggiare un’opera che non figura nemmeno nella strategia della Commissione europea? Ci lamentiamo che l’UE spesso impone obblighi e vincoli contro la volontà popolare: per una volta che ciò non avviene, e che la voce dei cittadini è stata ascoltata, sono proprio le autorità nazionali a tradirla?

Non sarà che si sta cercando di far rientrare dalla finestra quello che la Commissione ha buttato fuori dalla porta, e cioè proprio il rigassificatore di Zaule dietro al quale ruotano pesanti interessi economici, calpestando ogni buon senso?

Mi unisco alla richiesta della portavoce regionale Ilaria Dal Zovo: la presidente Serracchiani si faccia carico di rappresentare l’interesse della nostra Regione in conferenza dei servizi, e si schieri apertamente e nettamente contro questo progetto, senza tentennamenti.

Una volta tanto che “non ce lo chiede l’Europa”, dimostri di fare ciò che ci chiede il FVG.

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