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10 azioni reali per cambiare l’Europa


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Cinque anni fa, noi del Movimento 5 Stelle ci siamo messi in gioco per cambiare questo sistema, vi è ancora molto da fare e sappiamo di non essere i soli a volere una Europa che rimetta al centro della sua azione la persona e il suo benessere, una Europa che sappia creare una economia sana e innovativa, una Europa che tuteli l’ambiente.

Ecco il nostro manifesto, concreto, oltre le ideologie, pronto a esser migliorato assieme a tutti coloro che vorranno accompagnarci in questa sfida:

1. Un’Europa più vicina ai cittadini, che si basi su una democrazia diretta e partecipata, anche attraverso la riforma di alcuni strumenti esistenti, come le ICE (Iniziative dei cittadini europei), per permettere un reale coinvolgimento dei cittadini;

2. Un’Europa post-ideologica: basta coi falsi proclami di destra o di sinistra, dobbiamo dare il via ad azioni concrete al servizio dei cittadini, assumendoci la difesa di coloro che sono più deboli;

3. Un’Europa onesta, attraverso la lotta alle mafie, al crimine organizzato e alla corruzione;

4. Un nuovo futuro per il progetto europeo, con la cooperazione e il rispetto delle diversità tra le nazioni;

5. Riforma delle istituzioni europee: l’istituzione europea che viene eletta direttamente dai cittadini è quella attualmente più debole. Chiediamo, quindi, un Parlamento UE più forte per mirare di conseguenza ad un’Europa più forte;

6. Migliorare la qualità della vita dei cittadini europei, portando avanti un piano graduale di disimpegno da una serie di energie, emissioni e pesticidi che danneggiano l’ambiente e la salute delle persone;

7. Solidarietà tra paesi europei e protezione: puntiamo a stabilire un nuovo modello europeo per affrontare i flussi migratori, dove ogni Stato membro si prenda la propria responsabilità;

8. Un’Europa giusta, con lo sviluppo dell’economia reale e la riduzione del potere dei mercati finanziari;

9. Difesa delle eccellenze europee: protezione dei prodotti del Made in e sostegno all’agricoltura locale;

10. Credere nel nostro futuro: dobbiamo pensare ai giovani europei predisponendo nuovi programmi e strumenti, affinchè la mobilità europea delle persone non avvenga per necessità, bensì per una volontà e una scelta libere.

È così che noi vogliamo ritornare a credere nel sogno europeo.


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