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Data Economy, l’economia dei dati digitali


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Data Economy economia dei dati digitali

Per il M5S è fondamentale la protezione delle informazioni che circolano in rete, ma soprattutto la fiducia che i consumatori ripongono nelle piattaforme online di ogni genere, da quelle di e-commerce, ai servizi di cloud computing.

Questa famosa nuvola digitale rappresenta un vero e proprio silos di informazioni e può essere la base di partenza per lo sviluppo dell’e-government e di una pubblica amministrazione sempre più aperta e digitale, dove i servizi e i documenti sono a disposizione dei cittadini con un solo click.

In 10 anni la portata dell’economia dei dati crescerà di quasi 20 volte. Passeremo dagli archivi cartacei a quelli in Cloud.

Vogliamo applicare ai dati le regole del trattato sulla libera circolazione del mercato interno, facendola diventare la quinta libertà del mercato unico e favorendo settori come l’Internet delle Cose, la Blockchain, le Fintech e le soluzioni di mobilità intelligente, come ad esempio le macchine a guida autonoma o semi-autonoma, nonché l’assistenza sanitaria e la chirurgia a distanza.

Appare chiaro che un mondo sempre più digitalizzato è un mondo più vulnerabile. L’ottanta per cento delle imprese europee hanno dichiarato di essere state colpite da attacchi informatici ed l’impatto su scala Mondiale della minaccia cibernetica nei prossimi cinque anni è stato stimato in 8000 miliardi di dollari.

In un’Europa con i dati aperti bisognerà essere sempre più vigili su quali dati fornire alle piattaforme di social media o alle nostre email per proteggere e mantenere il controllo delle proprie informazioni. Se fino ad oggi dovevamo stare attenti al furto di un nostro bene materiale, come un cellulare oppure un’auto, da domani non ci sarà bisogno di scassinare l’auto, ma si potrà prenderne il controllo a distanza, o allo stesso modo entrare nel nostro account bancario, nelle nostre mail.

Quando parliamo di Internet delle Cose parliamo di oggetti che collezionano informazioni che vengono poi inserite nel back-end (il cosiddetto Cloud) dove entrano in gioco condizioni di sicurezza fondamentali che permettono a questi dati di non andare persi.

Altro elemento per promuovere il libero flusso dei dati è l’interoperabilità dei sistemi. Questo significa che i dati devono essere forniti in un formato standard di alta qualità in modo da essere riutilizzati. In questo contesto, bisognerà fare particolare attenzione ai metadati la cui gestione necessita di linee guida sulla loro affidabilità e sulla loro qualità. Devono essere fatti sforzi per sviluppare modelli di dati comuni, interoperabilità semantica e contenuti di dati.


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