pubblicato il

Droni per un’agricoltura di precisione


Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di visitare Drone-Zone, una giovane azienda di Pasiano di Pordenone (FVG) che realizza droni destinati a diversi scopi. Tra questi ritroviamo l’agricoltura di precisione. Di cosa si tratta? Di una tecnica decisamente all’avanguardia per il settore, sulla quale molti Paesi del mondo stanno già investendo in maniera cospicua.
È un modo di fare agricoltura senza dubbio sostenibile, perché offre la possibilità di agire direttamente sul problema, così da limitare al massimo gli sprechi ed evitare di diffondere, dove non serve, le sostanze che vengono nebulizzate. Utilizzare un drone in ambito agricolo permette di visionare in tempo reale le condizioni della coltura, sia per quanto riguarda lo stato di crescita, che per l’individuazione di eventuali patologie della pianta. A seconda delle informazioni riportate dal drone, poi, si è in grado di ottimizzare azioni mirate, senza sprechi e perdite di tempo.
Avendo avuto anche l’opportunità di pilotare direttamente uno di questi droni, ho notato l’incredibile precisione con cui si muovono e riescono ad adattarsi alle diverse situazioni in cui sono chiamati ad agire. Inoltre, se avvertono una situazione potenzialmente pericolosa, ad esempio nel tempo atmosferico, sono in grado di mettere in sicurezza persone, animali o strutture tornando autonomamente alla casa base.
Quando a questi droni si potrà sostituire lo strumento per la nebulizzazione della sostanza con altri attrezzi adatti a un lavoro di precisione, come pinzette o forbici, si arriverà davvero a fare un salto epocale. Ma per arrivare a tali livelli è necessario investire, come già molti altri Paesi del mondo stanno facendo. L’Italia ha tutte le caratteristiche per poter diventare leader europea del settore. Fondamentale sarà, quindi, far capire l’importanza degli investimenti nell’agricoltura di precisione, perché il resto del mondo sta andando avanti e noi non possiamo permetterci di rimanere indietro.


Ti Potrebbe interessare anche:

pubblicato il

Sikkim, lo stato indiano esempio di un’agricoltura senza pesticidi

Esiste in India un piccolo Stato che giace tra le alte montagne dell’Himalaya, il Sikkim, un esempio per tutti gli altri Paesi del mondo. Come mai? È semplice! Il Sikkim, da 15 anni a questa parte ha dato una svolta grandiosa alla sua agricoltura. Grazie al suo primo ministro Pawan Kumar Chamling, infatti, nel 2003▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Approvati i nostri emendamenti sulle pratiche sleali

Più volte abbiamo parlato su questo blog delle pratiche commerciali sleali, un tema a me molto caro, in quanto argomento trattato dalla Commissione Agricoltura di cui faccio parte. Lunedì 1° ottobre abbiamo votato a Strasburgo la proposta di direttiva, che ha lo scopo di impedire il ricorso alle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare e▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Malles, sospeso lo stop ai pesticidi

A Malles, grazie ad un provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale, è caduto il divieto del Comune all’uso dei pesticidi in agricoltura: sarebbero infatti troppo alti i rischi per le coltivazioni, nel caso il fermo ai prodotti fitosanitari si protraesse più a lungo. Dopo il referendum del 2015 che aveva decretato la messa al bando di▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Il mio intervento all’audizione del direttore EFSA

In settimana nell’ambito della Commissione AGRI abbiamo avuto modo di ascoltare il direttore dell’EFSA, l’agenzia alla quale l’Unione Europea si affida per ricevere consulenza scientifica. In tal modo è possibile per noi membri del Parlamento avere delle basi tecniche su cui legiferare in merito a tutti gli argomenti che richiedono delle conoscenze scientifiche. Questo ente▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare