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È ora di essere civili: pari diritti a tutti a prescindere dall’orientamento sessuale


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Giovedì prossimo approda in Senato il Ddl Cirinnà, che prevede l’istituzione dell’Unione Civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale. Il Movimento 5 Stelle è da sempre impegnato, a tutti i livelli istituzionali, per garantire pari diritti a tutti i cittadini, a prescindere dall’orientamento sessuale, e per promuovere il contrasto ad ogni forma di odio contro gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Siamo consapevoli che il Ddl Cirinnà rappresenta solo il primo passo verso l’uguaglianza e la tutela dei diritti civili per gli omosessuali.

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La legge che andrà in discussione il 28 gennaio al Senato non regolamenterà i matrimoni egualitari, ma si tratta comunque di un cambiamento epocale per una società come la nostra.

Ad ogni modo, il M5S non accetterà altri sconti o compromessi politici sul testo: va approvato così com’è senza ulteriori passi indietro in tema di parità dei diritti.

L’equiparazione dei diritti civili è parte integrante della piattaforma programmatica del Movimento 5 Stelle: già nell’ottobre 2014 la stragrande maggioranza degli iscritti al M5S nazionale si era espressa in questo modo attraverso una votazione sul Blog. Da quel momento, il nostro impegno su questo fronte è stato garantito in ogni sede istituzionale.

Anche in Europa il M5S non ha fatto mancare il suo appoggio. Come rappresentante del Movimento nella commissione per i Diritti della Donna e le Pari Opportunità mi batto per il riconoscimento dei diritti universali della persona senza distinzioni di genere.


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