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Facendo seguito al precedente articolo nel quale ho introdotto il tema dell’antibiotico resistenza (AMR) [https://www.facebook.com/MarcoZullo/posts/2511064212461547?__tn__=K-R] , questa volta voglio portare alla vostra attenzione le nuove strade che si stanno intraprendendo nel campo della medicina in ottica futura. Tra queste, un ruolo di rilievo è ricoperto dall’iniziativa One Health.

Con la definizione One Health si riconosce che la salute degli esseri umani è legata a quella degli animali e dell’ambiente. Un concetto, o ancor meglio un vero e proprio approccio che sta rapidamente diventando strategico e che ha innescato un movimento internazionale formalmente riconosciuto da Unione Europea, Banca Mondiale, OMS (Organizzazione mondiale della sanità), FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e Organizzazione Mondiale per la Salute Animale. Un primo passo in questa direzione risale al 2004, nel tentativo di adottare un’azione comune in risposta all’influenza aviaria, conosciuta come H5N1.

Il progetto europeo One Health (OHEJP) (Link: https://onehealthejp.eu/) promuove l’applicazione di un sistema collaborativo per affrontare i rischi potenziali o attivi che coinvolgono il sistema uomo-animale-ambiente. Indipendentemente da quale definizione venga utilizzata nei diversi contesti, il fattore comune è l’interazione di tutte le diverse professionalità e i saperi che hanno un impatto diretto o indiretto sulla salute. Per questo, oggigiorno occorre sempre più stabilire un miglior equilibrio tra gruppi professionali, in particolare tra medici e veterinari, farmacisti, epidemiologi, operatori ambientali ed esperti di sviluppo sostenibile, in quanto le infezioni e le malattie hanno a che vedere con tutti questi campi.

In riferimento alla risoluzione del Parlamento europeo del 13 settembre 2018 (https://www.europarl.europa.eu/…/doc…/TA-8-2018-0354_IT.html) si sottolinea che l’uso corretto e prudente degli antibiotici è essenziale per limitare la comparsa della resistenza antimicrobica nell’uomo, negli allevamenti e in agricoltura. Essendo la sanità un tema particolarmente caro ai singoli stati, esistono notevoli divergenze nel modo in cui i paesi membri dell’UE gestiscono e affrontano il problema, ma diventa essenziale il loro coordinamento. Proprio per questo, istituti come ECDC sottolineano la necessità di un’attuazione comunitaria, con una maggiore attenzione anche alla sicurezza alimentare e ai cambiamenti climatici (Report ECDC: https://www.ecdc.europa.eu/…/towards-one-health-preparedness).

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per salute s’intende non solo l’assenza di una malattia o di un’infermità, ma uno stato di benessere fisico e mentale nel quale si vive in armonia con l’ambiente circostante. One Health si muove in questa direzione, evidenziando che per la salute del pianeta bisogna perseguire la strada intrapresa di collaborazione sempre più stretta fra discipline solo apparentemente diverse.

Antonio

#OneHealth #ecdc #europa #salute #MarcoZullo

Picture from the web: https://onehealthejp.eu/


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