Esplosioni a Bruxelles: morte e sofferenza non hanno religione, geografia, etnia-

Oggi a Bruxelles ci sono state delle esplosioni, sono morte delle persone.
Sono notizie che sentiamo frequentemente ai telegiornali, immagini che vediamo su uno schermo.

Oggi le vedo coi miei occhi, vedo gli effetti in quei luoghi che quotidianamente frequento, tocco, vivo.
E cosí realizzi un pensiero banale: puó capitare a ognuno di noi, in qualsiasi parte del mondo.

Io non sono un “esperto” di politica internazionale, sentire parlare in termini di “buoni” e di “cattivi” mi disorienta, mi confonde.

Oggi nel mondo ci sono tensioni socio-politiche che devono essere risolte con fermezza, risolte con il dialogo, risolte con onestá.

La morte e la sofferenza non hanno religione, non hanno geografia, non hanno etnia.