pubblicato il

Etichettatura vegetariana e vegana. Un comune standard di certificazione: sarà possibile?


Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Le abitudini di spesa dei consumatori europei stanno cambiando e vanno verso una direzione di consumo più attenta alla salute, al benessere animale e alla sostenibilità ambientale.

Il consumo di prodotti a base vegetale è in forte aumento rendendo da un lato questo segmento di mercato economicamente sempre più appetibile e dall’altro esponendo i consumatori a truffe e contraffazioni.

Ad oggi, all’interno dell’Unione europea, non esiste uno standard per certificare attraverso etichette regolamentate che un prodotto sia effettivamente vegetariano o vegano.

I consumatori sono costretti a studiare la lista degli ingredienti facendo particolare attenzione alla presenza di elementi ambigui che potrebbero essere di origine animale.

La richiesta è talmente crescente da essere sfociata in una un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) rivolta alla Commissione Europea per rendere obbligatoria su tutti gli alimenti, l’apposizione di simboli grafici che indichino se si tratta di prodotti non-vegetariani, vegetariani o vegani.

Al Parlamento europeo ho ospitato l’evento dedicato proprio all’etichettatura di questa categoria di prodotti. Un dibattito utile a capire se sia possibile raggiungere dei criteri comuni e dei codici condivisi, per informare in modo trasparente e corretto i consumatori e rispondere alle crescenti esigenze di tutela.
Ringrazio tutti i relatori che insieme a me sono intervenuti al convegno: la mia collega Eleonora Evi, Dirk Jacobs, Todor Ivanov, Filippo Briguglio e Fabio Malosio.

Qui sotto potete guardare il video integrale della conferenza.


Ti Potrebbe interessare anche:

pubblicato il

Italia a 5 Stelle: una grande famiglia riunita!

La tutela del Made in Italy significa proteggere la nostra economia, la qualità dei prodotti e soprattutto la salute dei cittadini. Aspetti che in questa Europa vengono messi continuamente a rischio, ma che il Movimento 5 Stelle ha sempre difeso con forza e costanza. È arrivato il momento di fare sul serio e di progettare▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Basta pratiche commerciali sleali

L’approvazione della direttiva sulle Pratiche Commerciali Sleali rappresenta un grande traguardo così che finalmente si possa avere una redistribuzione del valore economico più equa nella Filiera Agroalimentare in modo da garantire un miglior reddito alle piccole aziende agricole e una migliore qualità dei prodotti disponibili alla vendita. Questa Direttiva è un atto dovuto per ristabilire▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Agricoltura, protezione consumatori e molto altro: ne ho parlato a Telefriuli

La scorsa settimana sono stato ospite del programma “Il Punto” di Enzo Cattaruzzi a Telefriuli, nel quale abbiamo avuto modo di trattare diverse questioni. Si è parlato di agricoltura, in particolare delle pratiche sleali che avvengono in questo settore e dell’insufficiente remunerazione del lavoratore rispetto al prezzo finale di vendita. È importante rendersi conto che▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

L’uomo è ciò che mangia, ma in ambito alimentare manca la corretta informazione

Domenica a Milano ho avuto modo di esporre le mie idee in merito all’alimentazione, sostenuto dall’esperienza del Dr. Antonino Frustaglia, medico cardiologo direttore emerito dell’istituto geriatrico Redaelli. L’alimentazione è un anello fondamentale nella salvaguardia della salute e dal mio punto di vista le priorità su cui lavorare sono qualità, varietà e spreco. È importante variare▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare