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Formazione obbligatoria all’Arpa, Serracchiani faccia chiarezza: inevasa interrogazione in consiglio regionale


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4 maggio 2014

Zullo (Movimento 5 Stelle): “Formazione obbligatoria all’Arpa, Serracchiani faccia chiarezza: inevasa interrogazione in consiglio regionale”

COMUNICATO STAMPA

«La giunta regionale faccia chiarezza sull’effettivo svolgimento dell’attività formativa obbligatoria da parte del personale dell’Arpa e degli altri enti controllati».  Lo chiede Marco Zullo, candidato del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee del 25 maggio. Zullo ricorda come «l’interrogazione a risposta scritta presentata dalla nostra portavoce Ilaria Dal Zovo in consiglio regionale lo scorso gennaio risulti a tuttora inevasa, nonostante risultino abbondantemente scaduti i termini per la risposta dell’esecutivo».

logoArpa

Le normative in vigore prevedono per i professionisti che operano negli enti regionali l’obbligo della formazione e dell’aggiornamento: «La discriminante per le assunzioni, soprattutto in enti specializzati come l’agenzia per la protezione dell’ambiente – prosegue Zullo – deve essere rappresentata dal curriculum, in maniera da aumentare competenza, efficienza e autorevolezza: purtroppo, in molti casi, le nomine sono state dettate direttamente dalla politica, con evidente danno per tutta la comunità».

Secondo il candidato del M5S, «adeguarsi alle normative europee sull’aggiornamento obbligatorio, consentirebbe di riorganizzare l’Arpa, aumentandone l’efficienza e accrescendo l’incisività dell’azione dell’agenzia stessa. Non chiediamo un repulisti generale, né intendiamo puntare il dito contro questo o quel professionista: piuttosto, invochiamo un intervento della presidente Serracchiani, affinché mobiliti gli uffici per capire i criteri adottati nella composizione delle piante organiche dell’ente, al fine di apportare gli opportuni correttivi e di predisporre laddove necessario i corsi di aggiornamento e formazione per i professionisti che attualmente occupano posizioni senza averne i requisiti». L’obiettivo del Movimento 5 Stelle, anche in vista dell’avventura al Parlamento europeo, «deve essere quello di spoliticizzare gli enti pubblici, al fine di garantire servizi sempre più efficienti e puntuali per il cittadino», conclude Zullo.


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