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Il MADE IN obbligatorio per rilanciare l’Italia


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In Europa ci battiamo per introdurre l’obbligo d’indicazione geografica tipica delle eccellenze del nostro Paese: calzaturiero, tessile, ceramiche, legno, arredi e gioielli.

Vogliamo il Made in Italy! Perché un’etichetta è in grado di rimettere ordine nel complicato mondo della globalizzazione. Il made in Italy è una garanzia sul mondo in cui un prodotto è costruito e tutelerebbe imprese, occupazione e consumatori. Il Made In deve essere una priorità per l’Europa ed è una priorità per il gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle che ha presentato emendamenti importanti qui al Parlamento europeo. Purtroppo con una decisione assurda la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo ha censurato i nostri emendamenti sul Made in, sul Paese d’origine e i requisiti della tracciabilità dei prodotti.

C’è tanta amarezza per l’ennesimo autogol della maggioranza del Parlamento europeo formata da PPE e S&D che ha negato persino il voto su provvedimenti utili al settore produttivo e ai consumatori. Difendere il Made in Italy significa valorizzare eccellenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Aspetti che in questa Europa vengono messe continuamente a rischio. Il Pd in Commissione ha fatto orecchie da mercante e ha contribuito ad affossare gli emendamenti per il Made in. Adesso tutti sanno chi difende davvero e non solo a parole le eccellenze del nostro Paese.

Il Made in Italy è una misura a costo zero e serve a sostenere la nostra economia. È arrivato il momento di fare sul serio. Noi non ci arrendiamo!

VIDEO. Guarda il mio intervento in Commissione IMCO per difendere il Made In al Parlamento europeo.

 


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