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L’Italia non è più sola: facciamo il punto sul tema migranti


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Un tema sempre molto caldo, che ha accompagnato fin dall’inizio in nostro Governo del Cambiamento, è quello dei migranti. Partivamo da una situazione in cui l’Italia era costretta a subire passivamente e a gestire in autonomia tutti gli sbarchi e i richiedenti asilo che si avvicinavano alle proprie coste. Ma con il Governo Conte l’Italia ha potuto rialzare la testa, ora il nostro paese non è più solo. Ci siamo presentati al vertice europeo del 28 e 29 giugno con diverse proposte che fossero in grado di superare il regolamento di Dublino. Quest’ultimo è il trattato europeo che regola attualmente le procedure d’asilo e che impone al primo Stato in cui un migrante arriva, di gestirsi ogni richiesta di protezione internazionale. Quindi non è difficile arrivare alla conclusione: il primo Paese EU in cui sbarcano i richiedenti asilo è soprattutto l’Italia.

unione europea movimento 5 stelle

Sulla base delle richieste presentate dal Governo nella proposta denominata “European Multilevel Strategy for Migration”, si è trovato un accordo tra i 28 Paesi membri, che di fatto ha permesso di superare il regolamento di Dublino. Infatti, sono ben sei i Paesi che si sono offerti volontari per accogliere i migranti sbarcati sulle coste italiane: Spagna, Portogallo, Germania, Francia, Malta e anche l’Irlanda.  Per la prima volta gli sbarchi si può dire che siano avvenuti davvero in Europa. Ora, nel progetto di Giuseppe Conte, l’idea di base è quella di lavorare in un’ottica europea multilivello, che si fondi su condivisione e responsabilità reciproca, per continuare a salvare vite umane.
Non tutti i Paesi si dimostrano, però, disponibili all’accoglienza. Repubblica Ceca e Ungheria hanno subito chiarito che non accetteranno la ripartizione dei migranti. Posizione che ha spinto il Presidente della Camera Roberto Fico a richiedere delle sezioni punitive nei confronti di questi Stati che si dimostrano incapaci di operare insieme per la solidarietà in Europa.
Infine, sarà importante capire il ruolo di alcune ONG, visto che nel Mediterraneo ne operano alcune, battenti bandiere non verificate, che prendono accordi con gli scafisti per trasportare migranti. Perché c’è differenza tra portare in salvo le persone e trattare con gli scafisti per trasportarle in Italia.


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