L’Europa che considera gli animali esseri senzienti e che sostiene di tutelare il loro benessere non può accettare che pratiche barbare come la macellazione rituale vengano perpetrate. Con l’articolo 13 del Trattato Ue, l’Europa sostiene che gli animali sono esseri senzienti e come tali vanno rispettati. Il loro benessere deve essere tenuto nella dovuta considerazione. Le crudeltà ai loro danni vanno perseguite.

Eppure, il regolamento 1099/2009 redatto dalla Commissione Europea, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento prevede delle enormi e inaccettabili deroghe ai principi esposti nel Trattato.

macellazione

Se in linea generale, il regolamento Ue prevede l’uccisione dell’animale solo dopo lo stordimento, ovvero dopo la perdita della conoscenza, nel particolare si permette la pesante eccezione della macellazione rituale. Si tratta di metodi “religiosi” come lo halal musulmano e l’ebraico kosher, che vogliono l’animale cosciente, nel momento del taglio a giugulare o trachea e nel momento del dissanguamento.

La libertà di culto é un diritto inviolabile, su questo siamo tutti d’accordo. Ma é altrettanto vero che i diritti di esseri senzienti non possono essere lesi in questo modo. E’ poi noto che molti macelli utilizzino la religione come scusa per perpetrare queste pratiche, nonostante non abbiano nulla a che fare con il kosher o la halal.

L’Europa deve prendere una posizione netta e coerente su un tema del genere. Se rispetta i Trattati che essa stessa ha promulgato deve vietare la macellazione rituale nei 28 Stati membri e non lasciare che siano i singoli Paesi a decidere come comportarsi.

Ad oggi, solo Olanda, Svezia, Danimarca e Austria vietano la macellazione rituale all’interno dell’Ue. Si stima che in Europa 2 milioni di bovini l’anno vengano uccisi senza stordimento. Significa che quasi 1 bovino su 10 viene ucciso mentre é ancora cosciente. Numeri raccapriccianti.

In Italia il decreto legislativo n.333 del 1998 consente che le macellazioni secondo le ritualità religiose possano avvenire senza preventivo stordimento dell’animale e sono circa 200 gli stabilimenti italiani autorizzati alla macellazione rituale. A Roma, la portavoce M5S alla Camera Chiara Gagnarli ha presentato una proposta di legge per modificare il decreto, stabilendo il diritto all’incoscienza pre mortem.

In Parlamento Europeo, il M5S sta spingendo per una risoluzione che solleciti l’esecutivo europeo a rivedere la propria posizione, rendendola coerente con i principi che dice di sostenere. Gli animali hanno il diritto a non soffrire e a non essere maltrattati proprio come gli esseri umani. La macellazione rituale deve essere proibita, senza se e senza ma.