pubblicato il

Politica alimentare europea: da Hogan nessun passo verso la Politica Agricola Alimentare Comune (PAAC)


Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Un’altra occasione persa: anche questa volta purtroppo, nonostante la comunicazione della Commissione, presentata dal Commissario responsabile per l’Agricoltura e lo Sviluppo Agricolo, Phil Hogan, portasse il titolo “Futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, nessun passo avanti è stato fatto per trasformare la PAC in PAAC, Politica Agricola Alimentare Comune. Di fatto, di questa comunicazione pochissimo riguardava l’alimentazione.

  

Tante volte noi del M5S abbiamo sottolineato come all’Unione europea manchi una strategia alimentare strutturata, coerente e di largo respiro che ci permetta di non dipendere dalle importazioni dai Paesi terzi del cibo -bisogno primario- e che, al contempo, permetta di aumentare la produttività e il valore nutrizionale senza aumentare l’impatto sull’ambiente. Inoltre la comunicazione, pur elencando le priorità della prossima PAC, non ha delineato una strategia alimentare senza la quale andiamo solo a puntellare un sistema che purtroppo è eterodiretto dai grandi interessi commerciali. La Commissione mira ad adeguare la produzione in funzione dei comportamenti alimentari e delle richieste dei consumatori. Ma a nostro avviso i programmi di educazione e di informazione sono iniziative positive ma non bastano di certo. Per cambiare passo abbiamo bisogno di una strategia che miri ad educare ed orientare i cittadini e delle misure di sostegno all’agricoltura che siano funzionali a questo progetto.

 

Non dimentichiamo che lo scenario che emerge dal rapporto “Too Big to Feed”, curato da Ipes-Food, organizzazione costituita dal gruppo di esperti internazionali sulle politiche di alimentazione, è allarmante: è’ in pericolo la capacità di soddisfare i fabbisogni alimentari e nutrizionali. Secondo tale rapporto le aziende dominanti nel settore agroalimentare sono diventate troppo grandi per nutrire l’umanità in modo sostenibile. La concentrazione degli attori dell’industria agroalimentare è un trend che si sta verificando nell’intero apparato industriale del cibo. Siamo di fronte ad uno smisurato aumento del potere contrattuale dell’industria e dei venditori al dettaglio del cibo nei confronti degli agricoltori e dei allevatori; ciò ha permesso di scaricare i maggiori costi nella catena produttiva e, di conseguenza, ha ridotto l´autonomia di agricoltori e di allevatori esponendoli a rischi economici. Fondamentale è invece puntare sulla redistribuzione del reddito, dei costi e dei benefici lungo la catena agricola. Le soluzioni per un mercato del cibo più sostenibile, equo e accessibile sono urgenti, chiare e alla portata di tutti. Si dovrebbe lavorare per creare un nuovo ambiente anti-trust, per avere la possibilità di accesso alle informazioni e alle tecnologie anche per i piccoli produttori e allevatori ed infine sperimentare nuove catene corte di approvvigionamento. Catene di approvvigionamento brevi dunque, distribuzione innovativa e modelli di scambio devono essere messe al centro per aggirare, interrompere e de-consolidare le catene di approvvigionamento tradizionali”. 

 

L’unica nota positiva è che la Commissione stia riflettendo su quali misure adottare per promuovere una distribuzione più equilibrata del sostegno dal momento in cui solo il 20% degli agricoltori sia il destinatario dell’80% degli aiuti. La Commissione si rifà all’“agricoltore attivo”, ma non dimentichiamoci che questa definizione è stata salvaguardata dal lavoro del Parlamento nel regolamento Omnibus: se fosse stato per la Commissione sarebbe stata completamente smantellata.


Ti Potrebbe interessare anche:

pubblicato il

Plastic Free Challenge: la sfida del Ministero dell’Ambiente

Nell’ambito dell’iniziativa #IoSonoAmbiente verranno inserite e raccolte tutte le campagne di sensibilizzazione lanciate dal nostro Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. La Plastic Free Challenge è proprio una di queste campagne e ha l’obiettivo di liberare dalla plastica monouso tutti i contesti della nostra vita quotidiana. Il primo a dare il via concretamente a questa pratica è▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

PFAS: l’Europa perde l’occasione di salvaguardare la salute dei suoi cittadini

L’Europa ha perso una grande occasione di garantire la salute e la sicurezza dei suoi cittadini. Martedì, infatti, nella seduta Plenaria radunata nella sede di Strasburgo è passato l’aggiornamento alla direttiva del 1998 sull’acqua potabile. Una parte rilevante di questa direttiva nasce da un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), che ha visto raccolte quasi due milioni▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Il Piano per Energia e Clima che guarda al futuro

In questi giorni il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione europea il Piano nazionale integrato per l’Energia e il Clima, elaborato dal Vicepremier Di Maio, dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Questo documento tratta temi ambientali importanti sia a livello strategico che economico per il futuro. Contiene▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Lo sviluppo sostenibile: un progetto che deve essere l’inizio di un percorso

In vista dell’evento sulla Sostenibilità e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) che sto organizzando a Bruxelles il 26 settembre, vorrei rendere partecipi tutti voi a proposito di questo argomento così attuale e così importante. L’evento, in particolare, sarà un momento fondamentale per capire la rilevanza che questi Obiettivi hanno per il futuro economico dell’Europa▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare