pubblicato il

Siamo noi a guidare il trattore, se lo vogliamo


Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

In questi anni (ormai siamo quasi a 4) in cui mi occupo di agricoltura qui in Parlamento europeo, ho avuto l’opportunità di conoscere diverse realtà produttive e distributive sia per dimensione, che per modello organizzativo che per approccio.

Ho così potuto osservare anche un’evoluzione molto netta nelle scelte d’acquisto delle persone grazie ad una maggiore informazione e ad un’offerta crescente di prodotti coltivati con principi diversi l’un l’altro.

Il biologico e il biodinamico ad esempio, che sino a qualche anno fa erano nicchia l’uno e nicchia della nicchia l’altro, stanno crescendo rapidamente. Metodi di coltivazione che talvolta si confondono con una visione filosofica del mondo cominciano ad avere un consenso ampio.
Uno stimolo anche per le grandi aziende, alcune delle quali stanno modificando la propria offerta proprio in ragione di questa consapevolezza che spinge a considerare la produzione e la distribuzione sotto una luce diversa.

Come dico spesso quando incontro i cittadini nelle piazze o nel corso di qualche evento, siamo noi che nel momento in cui decidiamo cosa acquistare e cosa no, possiamo indicare inequivocabilmente alle aziende produttrici la strada da seguire.
Quei 5 minuti in più dedicati a verificare le etichette e a scegliere consapevolmente cosa effettivamente vogliamo acquistare, possono incidere positivamente sulle scelte dei produttori e dei distributori.
Io lo faccio ormai automaticamente e non mi pesa, e se lo facciamo tutti sarà chiaro allora che in realtà siamo noi a guidare il trattore, se lo vogliamo!

Marco Zullo in un campo biologico


Ti Potrebbe interessare anche:

pubblicato il

Le eccellenze del Made in Italy come il fumo?

Olio, Parmigiano, ma anche i nostri vini e la pizza stanno correndo un serio pericolo. In questi giorni l’ONU, tramite la sua agenzia speciale per la sanità (OMS) ha reso noto che intende promuovere una tassazione per tutti i prodotti che vengono classificati come poco sani, perchè contenenti sale, grassi e zucchero. Le eccellenze del▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Agricoltura in Brasile: ecco le mie considerazioni

Ecco le mie considerazioni su ciò che ho visto nel Mato Grosso, enorme regione del Brasile, la terza regione per estensione del Brasile, dove l’economia è in forte sviluppo. E l’agricoltura per questa regione è un settore trainante per il quale il governo locale ha importanti obiettivi.

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

Flusso dei dati non personali: un nuovo Regolmento

Il confine tra dati personali e dati non personali è spesso molto sfumato. Per tutelare maggiormente gli utenti nel caso di flussi di dati non personali abbiamo presentato una serie di emendamenti andati a buon fine. È un successo importante quello raggiunto oggi, lunedì 4 giugno, perché la cosiddetta Data Economy è uno dei temi▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare

pubblicato il

L’Italia deve puntare sulla qualità agroalimentare per competere con Paesi come il Brasile

Con i colleghi della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo sono in Brasile per visitare alcune aziende agricole.   La loro dimensione è imparagonabile con quelle italiane ed Europee, migliaia di ettari con colture prevalentemente omogenee di soia e di mais. Queste dimensioni, unite ad un clima mite che consente agli agricoltori brasiliani una produzione su▶ Leggi tutto

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare