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Sistema alimentare sostenibile, l’Europa latita


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Il Movimento 5 Stelle sostiene l’iniziativa del gruppo direttivo per l’alimentazione sostenibile (EU Food Sense), che da tempo è in pressing sulla Commissione Europea affinché si giunga alla pubblicazione della “comunicazione sulla realizzazione di un sistema alimentare europeo sostenibile”.

ciboL’uscita della comunicazione era prevista per fine 2013-inizio 2014, ma è stata ripetutamente posticipata senza valide motivazioni. A quanto si dice a Bruxelles, la Commissione sta ritardando questa importantissima comunicazione per paura di una forte reazione da parte di alcune formazioni euroscettiche. A riprova di ciò, Juan Manuel Barroso, all’ultimo giorno del suo indimenticabile mandato, ha voluto rispondere con una missiva ai deputati che lo avevano
sollecitato: “La Commissione non ha mai preso alcun impegno a presentare una Comunicazione sull’alimentazione sostenibile”. La lettera inviata da Barroso è pervasa dell’atteggiamento pilatesco che lo ha contraddistinto per tutta la durata del suo ufficio. Barroso, infatti, non solo ignora che una comunicazione in materia di sostenibilità alimentare consentirebbe ai legislatori nazionali e locali di avvalersi di uno strumento a tutto tondo per affrontare in maniera netta il problema dei rifiuti alimentari, ma scrive a chiare lettere che “non tutte le questioni devono essere affrontate dall’Ue” e che “non è stato dimostrato che la sostenibilità alimentare non possa essere adeguatamente raggiunta dai soli Stati Membri.

BARROSSO_2713186bEppure, secondo numerosi studi, ultimo dei quali quello pubblicato dalle Nazioni Unite, il settore alimentare è tra i principali driver di inquinamento atmosferico e dell’aria. Produce inoltre una quantità enorme di gas serra. Una strategia chiara a livello europeo su produzione e consumo di cibo avrebbe dunque effetti considerevoli sulla lotta al cambiamento climatico, una materia di “competenza” europea, come dimostra il Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre
sugli obiettivi climatici al 2030. Oltre alla Comunicazione, l’Ue dovrebbe spingere su politiche che diffondano stili di vita e alimentazione sani, che alla lunga consentirebbero di ridurre pure la spesa sanitaria. Viene da sorridere, poi, se si pensa a quanto accaduto nelle scorse settimane con il furto delle cariche ai danni del Movimento 5 Stelle. Quando vogliono, centrosinistra e centrodestra europeo (S&D e PPE) fanno quadrato e raggiungono in tempi brevi il risultato desiderato. Perché questo non viene fatto con una questione di grande importanza come il futuro del sistema
alimentare?

Proprio in questi minuti si sta parlando di spreco alimentare a Milano, in un convegno organizzato dal Movimento 5 Stelle, al quale intervengono Luigi Rossi (il caso di Pane Quotidiano), Andrea Giussani (l’attività del Banco Alimentare), Marco Melli (App Breading), Mario Furlan (l’attività dei City Angels in questo
ambito) e Valter Molinaro (il progetto “buon fine” di Coop Lombardia).


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