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Spazzacorrotti: fare il furbo non conviene più a nessuno


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Il 18 dicembre, è stato approvato anche alla Camera il Disegno di Legge Spazzacorrotti. Ora non è più solo un sogno, ma la proposta è finalmente diventata legge!

Spazzacorrotti

La nuova norma riguarda, tra le altre cose, la trasparenza e il controllo dei partiti e dei movimenti politici, che saranno obbligati a rendere pubbliche tutte le donazioni superiori a 500 euro e non più 5000 come accadeva in precedenza.

Contiene anche la riforma della prescrizione dei reati, che verrà sospesa dopo il primo grado di giudizio. Attraverso questa legge si inaspriranno le pene e le sanzioni per i corrotti, fornendo alla magistratura degli investigatori impegnati nella lotta al malaffare. Gli agenti sotto copertura e gli appartenenti alle forze dell’ordine potranno vestire i panni di un impiegato pubblico per osservare e riferire le sue segnalazioni agli inquirenti.

Per i reati più gravi di corruzione da parte del pubblico ufficiale saranno sempre permesse le intercettazioni di conversazioni o comunicazioni telefoniche ed anche quelle tramite virus sul cellulare o sul computer. Non verrà punito solo il corruttore ma anche colui che ha solo l’intenzione di farsi corrompere, sapendo di correre il rischio di essere controllato da vicino.

Gli obiettivi prefissati dalla legge sono molteplici. Innanzitutto, sarà impedito a chi si è macchiato di gravi fatti di corruzione di tornare a lavorare con la Pubblica Amministrazione, in modo da ristabilire anche la fiducia dei cittadini nella PA e nello Stato. La corruzione alimenta i mercati illegali, guastando la competizione fra aziende e cittadini. Con questa norma, invece, le aziende oneste potranno continuare il proprio lavoro.

È importante fare riferimento, inoltre, ai dati oggettivi. Secondo uno studio recente, la corruzione avrebbe divorato 10 miliardi dal PIL ogni anno, la piaga del malaffare sarebbe la causa dell’aumento complessivo del costo degli appalti (+20%) e del calo degli investimenti esteri (-16%). In altre parole, mentre i cittadini pagano più del dovuto per la costruzione di edifici o infrastrutture pubbliche, gli imprenditori stranieri si guardano bene dall’investire i loro soldi in un Paese dove la corruzione è all’ordine del giorno.

Questa norma vuole essere un nuovo punto di partenza per una rivoluzione prima culturale e poi politica, dando finalmente giustizia ai tanti cittadini onesti del nostro Paese.


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23 maggio 1992

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