Ho appena finito di ascoltare il discorso sullo stato dell’Unione di Junker. Al di là delle solite dichiarazioni di facciata che lasciano il tempo che trovano, i veri nodi, quelli che riguardano l’Europa e soprattutto l’Italia, Junker non li ha toccati. L’Unione Europea è un’unione solo formale, la condivisione dei rischi è di fatto lasciata in carico a ciascuno stato membro. Ovviamente i paesi ricchi dell’Europa osteggiano il fatto di attivare degli strumenti equilibratori tra Paesi dell’Unione e quindi questi non vengono nemmeno proposti. Junker - Stato dell'Unione Inoltre ben poco si parla di fare una sana revisione dei conti, individuando e tagliando le spese parassitarie, per le quali la macchina Europea non fa certo eccezione a livello di pubblica amministrazione. Se ci devono essere dei tagli questi non possono essere lineari ma mirati in modo da non pregiudicare lo sviluppo dei paesi europei. E infine come mai non si tocca il tema delle banche e della revisione del sistema bancario? Il vero nodo, che noi del M5S abbiamo individuato da tempo, è che ci debba essere una netta separazione tra banche commerciali, che svolgono la normale attività di credito, e le banche di investimento, che fanno tutt’altre attività, prettamente speculative e finanziarie. Invece il bail-in nessuno lo tocca e Junker si guarda bene dal proporre finalmente una tutela dei piccoli risparmiatori che rischiano di vedersi garanti della mala gestio delle banche..