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TAV: bisogna investire in opere realmente vantaggiose


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Ha stancato questa narrazione che ci vede sempre contro tutto. Tra le colpe che ci vengono imputate c’è anche quella di opporci a prescindere alla realizzazione della TAV, nel caso specifico la tratta che collega la città di Torino a Lione. Il Movimento 5 Stelle ritiene, infatti, che l’alta velocità come tecnologia e infrastruttura sia fondamentale e vada implementata in zone dove può risultare utile e strategica. La Torino-Lione non è un’opera risolutiva per il Paese, perché oltretutto esiste già una linea veloce TGV per il trasporto di persone su quello stesso percorso. Di fatto però non ha alcun mercato: partono quattro coppie di treni al giorno e praticamente vuoti.

TAV

Perciò solo quando le opere servono, per noi si devono fare! Ha davvero senso spendere miliardi di euro per guadagnare 40 minuti di tempo? Perché questo sarebbe il risultato, invece di 6 ore di viaggio, si scenderebbe soltanto a 5 ore e 20 minuti.

Proprio per capire se tutto ciò può essere utile, lo stesso contratto di Governo prevede che il progetto TAV venga ridiscusso, partendo da un’analisi costi-benefici oggettiva, svolta per mano di una squadra di esperti esterni che valuterà la fattibilità dell’opera. Verranno presi in esame tutti i fattori, tra cui gli effetti sociali, ambientali ed economici per determinare che i costi non superino i benefici, arrivando a una perizia finale che non sia di parte e che non faccia gli interessi di nessuno, come poteva succedere nella vecchia politica.

Se l’analisi stabilirà che non ha senso procedere con la TAV, quei soldi verranno investiti dove serve. Ci sono ancora strade, ponti e viadotti a rischio, tutte opere più piccole ma non di minore importanza perché costituiscono la quotidianità dei cittadini e realmente utili. Oppure, gli stessi fondi possono diventare determinanti per la messa in opera di piste ciclabili o altri servizi di mobilità sostenibile.

Sarà fondamentale concentrarsi sulla realizzazione di infrastrutture e servizi realmente utili, ed evitare grandi opere che presentino una scarsa efficacia rispetto ai costi necessari.


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