Ho visitato FICO Eataly World e purtroppo non ho trovato nulla di Fico

pubblicato il
Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici










Inviare

Recentemente sono andato a dare un’occhiata a FICO Eataly World a Bologna e ho raccolto una serie di immagini e video che voglio condividere con voi al fine di informare quanta più gente possibile su quale sia la realtà di questa tanto reclamizzata “Fabbrica Italiana Contadina”.

A mio parere è un centro commerciale in piena regola, contornato da un’atmosfera insapore, confezionato per dare l’idea di un’Italia che non c’è.

Nel corso di questa visita non sono riuscito a intercettare la cultura e la tradizione contadina italiana di cui Farinetti parla. Se il giardinetto esterno vuole dare l’idea delle coltivazioni biologiche siamo al ridicolo, mentre purtroppo tanto ridicolo non è vedere gli animali rinchiusi tra tetre recinzioni metalliche, come se fosse uno zoo.
Cosa c’è di didattico e rappresentativo dell’Italia in tutto questo?

E poi negozi di abbigliamento ed elettrodomestici d’oltreoceano, agenzie di viaggi, stand agricoli stranieri e tanto altro che poco ha a che fare.

Guardate questo video e le foto e ditemi se tutto ciò sia davvero così Fico.

Eccola qui la tanto reclamata qualità: FICO, quella che dovrebbe essere la Disneyland mondiale del cibo di qualità e bio, si trova a poco più di un chilometro di distanza da un inceneritore. E questo sarebbe un esempio di qualità e sostenibilità?

In tangenziale, direzione Bologna, trovo questo segnale stradale. Il segnale indica l’uscita per FICO. Ma è possibile che un’azienda privata sia inserita in un cartello segnaletico autostradale?

Agenzie di viaggi, vendita di elettrodomestici, cosmetici, operatori televisivi. Ma non doveva essere la Disneyland del cibo italiano di qualità?

Animali ingabbiati per attirare l’attenzione dei turisti. E questo sarebbe FICO? Davvero uno spettacolo triste.

Tutto questo per me non è per niente FICO. 

Ti potrebbe interessare anche


Ecco perché non possiamo sostenere gli OGM in agricoltura

Oggi si dice che gli OGM siano un vantaggio per la nostra agricoltura. Anzi, diciamo che c’è qualcuno che vuole convincerci di questo. I sostenitori degli Ogm sostengono che una pianta transgenica si adatta meglio ai cambiamenti climatici, all’innalzamento delle temperature, alla riduzione della disponibilità di acqua e ai processi di desertificazione. Per questi motivi … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


In Senato il CETA non deve passare!

Fermiamo l’accordo che i partiti hanno approvato tradendo i cittadini. L’ho detto più volte e continuo a ribadirlo: il CETA distrugge le piccole e medie imprese italiane a favore delle grandi multinazionali e mette a rischio il sistema di garanzie che tutelano consumatori e agricoltori. Il CETA non porterà nessun beneficio alla nostra crescita economica, … Continua

Share on Pinterest
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Uova al Fipronil, la frittata è fatta

Lo scandalo delle uova al Fipronil si sta allargando a macchia d’olio. È gravissimo che si sua iniziato ad agire solo dopo vari mesi dalle prime segnalazioni, permettendo ai prodotti contaminati di attraversare più di mezza Europa. Questo atteggiamento incerto e fragile da parte dell’Unione Europea è sintomo che ancora molto è da fare per … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare


Economia collaborativa: facciamo chiarezza!

Apriamo i giornali, accendiamo la televisione, e ci rendiamo conto che l’economia collaborativa, insieme alla globalizzazione, è diventata la tematica principale per quanto riguarda l’evoluzione del mercato del lavoro europeo. Spesso però, lo è diventata in modo problematico, quasi polemico direi, come fonte di preoccupazione e acceso dibattito. Io però credo che in questa sede … Continua

Share on Pinterest
There are no images.
Condividi coi tuoi amici








Inviare