Contrastiamo la ratifica finale del #CETA: le PMI italiane sono a rischio

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Sono stupito dalla votazione contraria di lunedì pomeriggio in Consiglio comunale di Reggio Emilia sulla mozione #M5S per contrastare la ratifica finale del trattato CETA. Di fatto, con l’entrata in vigore del CETA il Parmigiano Reggiano, i prodotti della Food Valley e le piccole medie imprese reggiane sono a rischio!

Anche se 41 IGP italiani di cui 12 emiliani hanno ottenuto protezione, i principali prodotti canadesi che imitano formaggi italiani o salumi potranno continuare ad essere presenti sul mercato canadese accanto al prodotto originale italiano. E’ facile immaginare che il consumatore canadese opterà per le marche che conosce da tempo, che risulteranno anche meno care. Inoltre la denominazione (-simil, -stile, -tipo) sarà obbligatoria, ma solo per i produttori entrati nel mercato di un determinato prodotto dopo il 2013. In pratica, il Parmesan made in Canada potrà continuare ad essere venduto come Parmesan e così anche molti altri prodotti. Peggio ancora, grazie al CETA, saranno le imitazioni canadesi ad entrare nel mercato europeo creando ancora maggiore confusione al consumatore.

Di fatto, come ben espresso da Norberto Vaccari – Consigliere M5S Reggio Emilia, con questa mozione non è stato ottenuto che la Giunta comunale si impegni a contrastare la ratifica finale del trattato CETA e a sollecitare un maggiore coinvolgimento nella stesura delle priorità negoziali in sede di redazione del mandato dei futuri trattati di libero scambio.

Il CETA, scandaloso trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada, farà sì che non ci saranno dazi doganali e quindi costerà meno importare in #Europa i prodotti canadesi. Se il CETA verrà ratificato le aziende agricole reggiane si troveranno a competere con dei colossi dell’agroalimentare che proporranno dei prodotti scadenti e potenzialmente dannosi come la carne agli ormoni e gli #OGM a prezzi irraggiungibili. Questo accordo mette a rischio le piccole medie imprese e la salute dei nostri cittadini. Possiamo però intervenire: per entrare in vigore il CETA deve essere ratificato dai 28 Stati membri dell’ UE.

In Europa come nei consigli comunali, il #PD si rivela, ancora una volta, come l’inutile paladino dei forti. Non considera un valore la tutela della salute dei cittadini, ma difende gli interessi delle multinazionali. Anche questa volta con l’aiuto dell’ormai fidato compagno, Forza Italia, boccia una mozione in cui si chiedeva semplicemente una maggiore tutela per i tanti prodotti tipici e per la salute.

#StopCETA

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