Diritto all’informazione, fake news e censura

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Giovedì 8 giugno è andato in scena un convegno che ha visto dei relatori di grande spessore e una grande partecipazione di pubblico molto attento alle tematiche affrontate; ci siamo interrogati e ci siamo confrontati su ciò che rappresenta in questo momento storico l’informazione.

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In un’ epoca sempre più veloce in cui le notizie sono fornite in tempo reale –cosa assolutamente inimmaginabile fino a qualche tempo fa- fondamentale è fermarsi e chiedersi in che direzione sta andando l’informazione.
 
È giusto censurare una notizia solo perché non c’è un immediato riscontro di veridicità oppure è giusto che siano i cittadini a comprendere se quella è una #fakenews senza dover ricorrere alla censura?
 
E se così non dovesse essere, chi ha diritto di censura? È giusto parlare di rimozione dei contenuti nei social media?
 
Nel nostro Paese, in cui la libertà di informazione è davvero preoccupante, è fondamentale fare un distinguo tra cattiva informazione e disinformazione. Partendo dall’assunto di base che #internet sia un bene comune e che vada assolutamente tutelato, vi consiglio di vedere il video dell’evento, lo trovate nei commenti.
 
Ringrazio i relatori presenti al convegno per il loro prezioso contributo, Guido Scorza, Petra Reski, Bruno Zambardino di I-Com, Max von Abendroth amministratore delegato di EMMA, Diego Ciulli di Google e Thomas Myrup Kristensen di Facebook.

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